La media Mazzini rinasce Ecco il piano da 10 milioni

Sulle ceneri del vecchio edificio previsti spazi attrezzati, aule moderne e percorsi A gennaio gara per la Camera di commercio, poi tocca all’ex Liceo scientifico
L’AQUILA. Una scuola all’avanguardia, senza barriere architettoniche, con tanto di campetto sportivo esterno, una agorà per manifestazioni ed eventi e spazi per la didattica modificabili, in base alle esigenze, con sistemi di pareti mobili. Sarà questa la nuova Mazzini, a Villa Gioia, secondo il progetto in corso di validazione. Per l’inizio del prossimo anno è prevista la gara d’appalto della scuola, che seguirà quelle dell’ex liceo Scientifico di via Maiella, in programma per fine mese, e della sede più piccola della Camera di commercio, su via del Guastatore. In totale, per i tre progetti è in programma un finanziamento di oltre 20 milioni di euro, a valere sui fondi per la ricostruzione, assegnati in parte allo stesso Provveditorato alle opere pubbliche (stazione appaltante) e in parte ai proprietari: il Comune (per l’ex Liceo) e la Camera di commercio. Per i progetti, che andranno in gara mediante la procedura sull’appalto integrato, il Provveditorato si è avvalso della collaborazione di professionisti esterni.
VIA MAIELLA. L’ex Liceo scientifico, di proprietà il Comune, sarà il primo dei tre edifici ad andare in gara. Si sta completando il bando, infatti, mentre il progetto è già stato validato. Nell’edificio non tornerà la scuola, ma saranno ospitati gli uffici del Comune. Gli ambienti verranno trasformati per accogliere l’esigenza manifestata dall’ente di disporre di spazi funzionali anche ad attività di apertura al pubblico, come un front office. Il Comune si riserva, una volta completato il lavoro, di assegnare alla struttura una destinazione finale. Saranno eliminate le barriere architettoniche per consentire l’accesso ai disabili. Il finanziamento del primo stralcio, di 5milioni 850mila euro, proverrà da fondi statali, mentre il secondo lotto, di un milione e 700mila euro sarà finanziato direttamente dal Comune, che ha chiesto di integrare il progetto iniziale poiché escludeva un’ala dell’edificio.
CAMERA DI COMMERCIO. Una volta espletata la gara d’appalto per l’ex Liceo, sarà la volta, con ogni probabilità a gennaio, di quella della sede più piccola della Camera di commercio, all’angolo di via del Guastatore. Nello storico edificio torneranno gli uffici dell’Ente, poiché si tratta di uno stabile di proprietà. Il progetto di recupero strutturale e di restauro è piuttosto conservativo e ricalcherà in gran parte gli spazi esistenti. L’edificio è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2009. La presenza di due tipologie costruttive diverse rende il lavoro piuttosto complesso: la parte che si affaccia sul corso, infatti, presenta nelle murature perimetrali un’intelaiatura in cemento armato realizzata gli inizi degli anni ‘60. La parte posteriore, invece, è quella storica in muratura. Alcuni miglioramenti rispetto alla struttura esistente sono stati concordanti con i responsabili della Camera di commercio. Il finanziamento è di circa due milioni e 800mila euro.
MAZZINI. La scuola media in via Filomusi Guelfi, nella zona di Villa Gioia, sarà l’ultimo dei tre edifici ad andare in gara: sta per essere conclusa la verifica preventiva del progetto, in corso di validazione da parte del Rup (responsabile unico del procedimento). L’edificio sarà completamente abbattuto e ricostruito per ospitare una scuola media all’avanguardia, secondo una visione più moderna rispetto a quella esistente. Una delle problematiche maggiori affrontate dai progettisti riguarda l’altimetria del terreno, particolarmente in pendenza. Il complesso, inoltre, è attualmente composto da tre edifici distanti e scollegati tra di loro. Per ovviare alla problematica, i corpi di fabbrica, secondo il nuovo progetto, avranno collegamenti coperti. Sono stati individuati, inoltre, percorsi utili per i diversamente abili. La concezione architettonica moderna permetterà da una parte di realizzare ambienti tradizionali (aule destinate ad attività di didattica), ma anche spazi all’aperto per lo svolgimento di piccoli eventi e spettacoli che potranno vedere il coinvolgimento dell’intera scolaresca: un’agorà, in base alla definizione dei progettisti. Sono state studiate anche soluzioni per modificare, in base al bisogno, le dimensioni di alcuni ambienti, attraverso l’utilizzo di sistemi a pareti mobili. La copertura non sarà tradizionale, ma un tetto voltato piano.
Almeno inizialmente, la scuola non potrà contare sulla vecchia palestra, destinata dopo il terremoto a spazi per il consiglio comunale. Per questo sono stati progettati altri spazi adatti allo sport che potranno essere utilizzati dagli studenti. Sono state previste, inoltre, aree fruibili al di fuori dell’orario scolastico, come un campetto sportivo, da mettere a disposizione della cittadinanza. Il finanziamento per l’intervento è di circa 10 milioni di euro.
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