La moglie del sindaco riapre l’hotel

11 Novembre 2017

Canistro, la struttura era stata chiusa dal primo cittadino dopo un blitz del Nas: ora non ospiterà più anziani

CANISTRO. La struttura ricettiva di Canistro, di proprietà di Armanda Coco, chiusa dal marito, il sindaco Angelo Di Paolo, a seguito di un blitz dei carabinieri del Nas di Pescara, verrà riaperta nei primi giorni della prossima settimana. Ma soltanto come hotel.
Lo ha confermato lo stesso primo cittadino, specificando che è in corso l’operazione di trasferimento degli ospiti in un’altra località, sempre della Marsica, dove sono stati individuati locali idonei per questo scopo.
Secondo gli uomini del Nas, nella struttura alberghiera venivano erogati servizi agli anziani senza avere alcun tipo di autorizzazione. L’operazione dei carabinieri era stata effettuata nell’ambito di un più ampio servizio a livello regionale (nove le strutture ispezionate, di cui tre risultate abusive). L’albergo-ristorante si trova nel centro del paese e dava assistenza a 22 anziani, come accertato dai carabinieri.
«Alle 5 del mattino si sono presentati due ispettori», aveva raccontato al Centro la direttrice Coco, «non hanno trovato alcun problema dal punto di vista igienico-sanitario. Nella nostra struttura ci sono anziani autosufficienti, non si tratta in alcun modo di un ospizio. C’erano però problemi per quanto riguarda le autorizzazioni. Mi sono stati concessi 30 giorni per adeguarmi alla normativa e già domani e provvederò a presentare la documentazione necessaria. Mio marito è stato obbligato a prendere il provvedimento di chiusura, guai se non fosse stato così».
Ma al di là della tesi difensiva, la vicenda aveva suscitato clamore, agitando la politica locale. Dopo la chiusura, il capogruppo di minoranza in municipio, Orlando Coco, aveva chiesto le dimissioni del sindaco. Di Paolo, ex assessore della Regione, aveva chiarito che la struttura non è partecipata dal Comune di Canistro e non riceveva alcun contributo né dall’amministrazione da lui guidata né dall’Asl o da altro Ente sottoposto al controllo del Comune. (pa.gu.)
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