La movida trasforma il centro in pattumiera E scattano le multe

Pugno duro dei vigili urbani contro i gestori di sette locali Rifiuti anche all’Annunziata dove si sta pulendo il campanile
SULMONA. L’altra notte il centro storico è diventato ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Una movida chiassosa e incivile, tanto da spingere ieri mattina i vigili urbani a elevare sette multe ai gestori di altrettanti locali, tra corso Ovidio e piazza Garibaldi, per i cumuli di rifiuti abbandonati in strada e sulla scalinata dell’Annunziata, ridotta a una vera e propria pattumiera. Una situazione di degrado che continua a ripetersi soprattutto il sabato notte e contro la quale la polizia locale ha deciso questa volta di intervenire multando gli esercenti.
Intanto, proprio all’Annunziata ha preso il via l’intervento di restyling che riguarda principalmente la pulizia del campanile del monumentale complesso dove è stata anche installata una centralina elettrica. Il dispositivo consentirà di avviare il suono delle campane in maniera programmata e a distanza, evitando a un addetto di dover ogni volta salire. Il tradizionale suono manuale delle campane, dunque, non sarà sostituito da quelle suonerie elettroniche che poco hanno a che vedere con la storia della chiesa e coi monumenti in generale. L’operazione è stata portata a compimento in questi giorni grazie a un’azione sinergia tra ex Casa Santa dell’Annunziata, oggi Asp 2 della provincia dell’Aquila, e Fondazione Cassa di Risparmio, che ha finanziato l’acquisto della centralina per un costo di 3.500 euro.
L’intervento complessivo sul campanile, compreso di pulizia, ammonta invece a 4.700 euro. A seguire da vicino tutte le operazioni è stato il professor Fausto Gabriele che ha lavorato a stretto contatto con l’avvocato Armando Valeri, attuale presidente del consiglio d’amministrazione della Asp. La centralina elettrica si affianca al suono manuale delle campane senza sostituirlo. «Questo ci permette di inserire altri suoni e di stare più tranquilli anche in caso di emergenza», spiegano Gabriele e Valeri.
Il campanile era tornato a funzionare lo scorso mese di novembre per il tradizionale annuncio natalizio, dopo l’ordinanza con cui si vietava il suono delle campane per motivi di sicurezza. Un provvedimento che lo scorso anno si era reso necessario dopo il distacco del concio di gronda dalla sommità del complesso monumentale, con le transenne posizionate vicino all’attiguo ufficio turistico ormai da più di un anno. Nonostante non si sia intervenuti sul cedimento, dal sopralluogo dei mesi scorsi non sarebbero emersi problemi sul campanile. Resta, dunque, solo da attuare il passaggio successivo dell’apertura del campanile a scopi turistici, ovvero a visite panoramiche da più di 65 metri di altezza. (f.p.)
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