La pandemia mette in fuga gli scrutatori

18 Settembre 2020

Tanti rinunciatari e posti vuoti nei seggi elettorali. Comune in difficoltà per reperire i sostituti

SULMONA. Fino a qualche tempo fa ci si metteva in fila, arrivando anche a far leva su qualche “conoscenza” per fare lo scrutatore. Tanto che, per superare quella situazione, da qualche anno la chiamata diretta dello scrutatore è stata sostituita con il sorteggio dei nomi tra quelli inseriti nelle apposite liste. Fare gli scrutatori ai seggi elettorali era un “lavoretto” ambito, soprattutto dai giovani in cerca di una qualche occupazione. L’emergenza sanitaria ha demolito anche questa consuetudine: a due giorni dal referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, l’ufficio elettorale del Comune di Sulmona è in grande difficoltà per reperire gli scrutatori. È un fuggi-fuggi generale per il timore del contagio, anche per via dei tanti focolai e dei casi positivi registrati in città e nel circondario peligno nelle ultime settimane. Molti giovani, tra quelli sorteggiati per ricoprire il ruolo, hanno infatti rinunciato alla chiamata. Ieri, su 25 persone chiamate a sostituire quelle che hanno detto no, in 13 hanno nuovamente rinunciato andando ad aggiungersi agli 82 che avevano declinato la chiamata del Comune nei giorni scorsi.
Con la conseguenza che molte sezioni elettorali sono ancora da completare. I posti da ricoprire con un compenso di 104 euro, per tre giorni di lavoro, sono 83 e finora i rinunciatari sono stati 95. A conti fatti, tra chi ha accettato l’incarico e chi ha rinunciato, sarebbero ancora diversi i posti da assegnare. Ieri pomeriggio i responsabili dell’ufficio elettorale si sono nuovamente riuniti per fare il punto della situazione e alla fine è stato deciso che sarà direttamente il presidente del seggio a scegliere gli scrutatori mancanti tra i cittadini che si presenteranno per primi al seggio, dando la propria disponibilità a ricoprire il posto rimasto scoperto. Qualora non si dovesse presentare nessuno, ipotesi che dal Comune giudicano “remota”, anche perché nelle ultime ore ci sarebbero state alcune manifestazioni d’interesse, per consentire il regolare svolgimento delle operazioni di voto e di spoglio delle schede, il presidente di seggio potrà scegliere tra gli elettori iscritti a quel seggio.
E i prescelti non potranno rifiutarsi di assolvere al compito di loro assegnato, così come prevede la legge. (c.l.)
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