La parrocchia già presa di mira dai ladri

27 Febbraio 2018

Il sacerdote: l’ultimo episodio pochi giorni fa. Hanno provato a entrare, ma provocando solo danni

PIZZOLI. I guai per le chiese di Marruci di Pizzoli non riguardano solo crolli o lavori. Ieri il parroco don Mauro Medina (che ha anche il titolo di abate in quanto è responsabile dell’abbazia di San Lorenzo, oggi inagibile) ha denunciato tentati furti e danneggiamenti.
«La scorsa settimana», dice il sacerdote, «per l’ennesima volta c’è stato un tentativo di entrare nella chiesa di Santa Maria, quella dove c’è stato il crollo domenica scorsa, da parte di ignoti. Comunque i delinquenti hanno danneggiato il portone della chiesa appena restaurato, ma non sono riusciti a entrare. Anche la porta del locale con gli impianti per il riscaldamento è stata forzata», aggiunge il parroco di Santa Maria, «rompendo la soglia in pietra; qualche settimana fa, sempre ignoti, hanno sfondato la porta della chiesa di Sant’Antonio e sono entrati, ma non hanno naturalmente trovato nulla da rubare; in compenso hanno danneggiato infissi e serratura. Ci dispiace molto che le nostre chiese siano prese continuamente di mira nella speranza (vana) di trovare soldi o valori all’interno di esse. Ma dico io: vale la pena rischiare o fare danni o arrivare a introdursi sapendo già in partenza che non ci sono soldi o valori se non qualche spicciolo di elemosina? A voi ogni commento. Intanto», conclude don Medina, «esprimiamo un vivo ringraziamento a Emanuele Pezzetta, che ha prontamente riparato il danno alla porta». Attualmente a Marruci resta una sola chiesa utilizzabile per le cerimonie, quella dedicata a San Silvestro che non è molto grande. La chiesa di Sant'Antonio, a cui fa riferimento il parroco a proposito del tentato furto, si trova a monte di Marruci, è piccolina e viene utilizzata un paio di volte l’anno e in particolare in occasione della festa di Sant’Antonio.(g.p.)
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