La piazzetta della scuola porta il nome di Carusi: «Fu un preside modello»

11 Dicembre 2021

Celano, cerimonia a 10 anni dalla scomparsa. Il ricordo di Gianni Letta Assegnato il premio in memoria del professore: vince Sonia Morgante 

CELANO. A dieci anni dalla sua scomparsa, l’immagine e il ricordo del professor Francesco Carusi sono ancora vivi tra i celanesi. Per questo motivo il Comune ha voluto rendere omaggio a uno dei personaggi più amati della città con una cerimonia e con l’intitolazione di una piazza a suo nome. Ieri pomeriggio, nel giorno del decennale della scomparsa del «preside modello», è stata svelata una stele in pietra nel piazzale della scuola primaria D’Annunzio, da ora denominato Largo Francesco Carusi. Nella sala consiliare, inoltre, si è tenuta una cerimonia in ricordo dello storico preside delle scuole di Celano e politico di lungo corso. Oltre alla partecipazione di rappresentanti istituzionali, all’evento ha preso parte l’onorevole Gianni Letta, già sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri. Assente il presidente della Regione, Marco Marsilio, per sopraggiunti impegni istituzionali. Commozione durante la cerimonia di svelamento che si è tenuta alla presenza della vedova, Elisabetta Longhini Carusi, e della famiglia tutta. Il professor Carusi, padre del noto pianista Nazzareno, è stato sindaco di Celano per due legislature. La sua scomparsa, avvenuta all’età di 85 anni, colpì l’intera comunità. Per tutti, infatti, era il preside per antonomasia, una specie di istituzione scolastica, oltre che cittadina. Letta, nel suo intervento, ha ricordato la figura di Carusi e «l’impegno in quegli anni difficili del Dopoguerra, quando avevano solo 20 anni e cominciarono le battaglie politiche». Presente alla cerimonia anche il senatore Nazario Pagano. Nella giornata di ieri c’è stata la premiazione per la 23ª edizione del concorso riservato agli studenti della scuola media. Negli ultimi dieci anni la manifestazione è stata dedicata a Carusi per ricordare che fu proprio lui, nel 1998, insieme all’onorevole Giancarlo Cantelmi e agli altri soci, a istituire il premio per i ragazzi della Tommaso da Celano, di cui era stato preside e anima per anni. L’annuale edizione, promossa come sempre dall’Associazione anziani, è stata vinta da Sonia Morgante. Il secondo posto è andato a Elejsa Bela, mentre il terzo a Paola Montagliani. Il tema affrontato era legato a una frase di Pavese in cui lo scrittore fa riferimento all’importanza che le radici di ogni persona ricoprono nella propria vita. (p.g.)