La Pinguino risparmia fino all’80%

13 Novembre 2022

La società di nuoto grazie al fotovoltaico ha abbattuto i costi legati all’elettricità

AVEZZANO. L’efficientamento energetico come risposta alla crisi generata dall’aumento dei costi dell'energia elettrica. La Pinguino nuoto di Avezzano, nella sua storica struttura ai piedi del Monte Velino, ha sposato da tempo la linea green per rendersi autonoma dal punto di vista energetico, e reagire al meglio agli ultimi salassi delle bollette di luce e gas. «Ogni anno registriamo un risparmio tra il 70 e l’80 per cento di energia elettrica e del 15 per cento di gas», spiega il direttore tecnico Nazzareno Di Matteo, fondatore della struttura. «Dal 2010, infatti, siamo dotati di un impianto ecosostenibile con 170 kW di pannelli fotovoltaici e di un impianto solare termico. Inoltre», aggiunge Di Matteo, «siamo stati il primo impianto natatorio a dotarsi di riscaldamento a pavimento con temperature differenziate tra la vasca, gli spogliatoi e il corridoio. Questo per favorire un migliore acclimatamento dei nostri abbonati».
La Pinguino nuoto è nata nel 1985 su impulso di un gruppo di insegnanti di educazione fisica, che ha deciso di investire nello sport puntando sul nuoto. Dopo le piscine scoperte nel 1999, e la prima al coperto nel 2006, nel 2010 arriva la svolta green: «Siamo stati i primi a installare i pannelli fotovoltaici che ci hanno permesso di risparmiare notevolmente sotto il punto di vista delle bollette, in quanto produciamo un grande quantitativo di energia per rendere il nostro impianto autonomo. Il tutto», chiarisce Di Matteo, «è stato rinforzato con un impianto solare termico che consente al sole di riscaldare l’acqua e le docce».
La struttura è dotata anche due caldaie a condensazione. «Con un piano statale di transizione ecologica sportiva possiamo arrivare a diventare ecosostenibili al cento per cento», ipotizza il direttore tecnico, «servirebbero, inoltre, incentivi per batterie di accumulo per staccarci completamente dalla rete elettrica e dalla rete del gas».
Il coordinamento nazionale dei gestori degli impianti natatori, di cui Di Matteo è uno dei componenti, ha avanzato al governo alcune richieste per far fronte ai rincari di luce e gas, tra cui l’accesso al superbonus del 110 per cento e all’ecobonus, con l’obiettivo di rendere ecosostenibili gli impianti, oltre all’Iva al 5 per cento per luce e gas. (l.p.)