La polizia stradale avrà la sede gratis

9 Gennaio 2018

Castel di Sangro, la decisione presa dal consiglio comunale  per scongiurare la soppressione del distaccamento

CASTEL DI SANGRO. Per evitare la chiusura del distaccamento di polizia stradale a Castel di Sangro, il Comune cede gratuitamente l’utilizzo della caserma e rinuncia al canone di locazione versato dal Ministero per l’uso dello stabile. Da qualche settimana è tornato purtroppo a farsi strada il vecchio progetto di soppressione della polizia stradale, sia nel capoluogo altosangrino che a Sulmona, proposta dal compartimento Abruzzo direttamente al Ministero. L’ipotesi di soppressione del presidio ha suscitato diverse reazioni negative tra le forze politiche e sociali, a partire dai sindacati di polizia, i quali hanno espresso la loro ferma contrarietà alla chiusura, rappresentando nel contempo la massima disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni interessate per la salvaguardia dei presidi in questione «poiché necessari alla tutela e alla sicurezza dei cittadini di Sulmona, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro». Ma, stante il serio rischio di soppressione del distaccamento, il consiglio comunale ha adottato uno specifico atto deliberativo teso a ricordare al Ministero per quanti e quali motivi tale decisione potrebbe avere risvolti negativi per il territorio montano dell’Alto Sangro.
«Il presidio sangrino è talmente importante», commenta Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia, «poiché è l’unico situato in una posizione strategica, ai confini tra Abruzzo e Molise, operante su un territorio di alta montagna, ad alta vocazione turistica e con tre stazioni sciistiche. A tutto ciò va poi aggiunto con forza che il nostro territorio è attraversato dalle direttrici più importanti del centro sud Italia, che costituiscono la principale via di accesso alla Regione Abruzzo. E non può essere trascurato neppure l’aspetto legato dalla vicinanza a zone ad alta criminalità, che nell’ipotesi di soppressione vedrebbero agevolato i margini di mobilità verso l’Abruzzo interno».
Per gli stessi amministratori municipali un presidio di polizia efficiente è una imprescindibile garanzia per la popolazione montana e per i turisti che la frequentano.
«Oltre alla rinuncia al canone di locazione versato dal Ministero per l’uso della caserma, ove tale disponibilità potrebbe contribuire al mantenimento del distaccamento», aggiunge Caruso, «il consiglio comunale ha assunto anche l’impegno di eseguire tutti i lavori che si renderanno necessari per il raggiungimento degli standard necessari per il funzionamento del distaccamento».
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