La polizia urbana: no al lavoro notturno

I sindacati sono decisi e ribadiscono lo stato di agitazione: «Al momento mancano le condizioni per un servizio sicuro»
AVEZZANO. Polizia locale in assemblea sindacale domani, dalle 13 alle 15, per decidere se andare oltre lo stato di agitazione per “costringere” l’amministrazione a cambiare registro sul servizio notturno “non a norma di sicurezza per il personale”. Sul tavolo di discussione, tra gli agenti e i rappresentanti sindacali, Diccap, Csa ral e Uil-Fpl, “i correttivi” proposti dal sindaco, Gabriele De Angelis, riguardo alle tante carenze del servizio evidenziate dalle forze sociali nel faccia a faccia a Palazzo di città, in particolare sulla sicurezza e sulla formazione del personale al lavoro durante la notte. Il primo cittadino ha annunciato una revisione del sistema introducendo nuove misure di sicurezza: “distanziatore fisico, spray antiaggressione, mascherina chirurgica con visiera antischizzo, guani antitaglio, guanti in lattice, giubbotti catarifrangenti ad altissima visibilità, scudo antitaglio e antiperforazione e giubbotti antiproiettile”. De Angelis ha messo sul tavolo anche la possibilità di incrementare di 14mila euro il fondo destinato alle performance del piano di controllo coordinato del territorio e assumere altri agenti seppur a tempo parziale. Aperture che non sembrano destinate a scalfire la corazza degli agenti che vogliono sì operare di notte, ma in condizioni di sicurezza e con la formazione adeguata. La risposta arriverà domani in assemblea, ma la decisione finale sembra già nell’aria. «Alla luce della comunicazione del sindaco», dichiara Walter Falzani, coordinatore regionale Diccap, «si conferma che al momento non vi sono le condizioni per svolgere il servizio notturno. Il documento conferma il mancato rispetto delle norme inerenti alla sicurezza sul lavoro, formazione professionale e contrattazione decentrata. Nonostante l’intento di fornire un quadro esaustivo, nulla di specifico viene detto in merito all’informazione e formazione inerente alla sicurezza degli addetti, né in merito alla formazione professionale». Falzani giudica «apprezzabile il reclutamento di ulteriori agenti a tempo determinato, ma», aggiunge, «è il caso di evidenziare che non aiutano a risolvere il problema poiché non potranno essere impiegati nei servizi notturni (in quanto non armati). Appare evidente l’inadeguatezza di chi era preposto a organizzare il servizio della Polizia locale in orario notturno». Non resta, quindi, che attendere l’assemblea chiamata a “decidere le iniziative da prendere sulla scottante vicenda del servizio notturno “non a norma di sicurezza del personale”. Oggi, invece, dalle 12 alle 14, tocca agli amministrativi, chiamati a pronunciarsi su altri temi caldi al castello Orsini.
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