La protesta dei residenti: «Poca acqua nelle case»

13 Ottobre 2019

CALASCIO. Ci sono proteste, da parte dei residenti di Calascio, per l’erogazione idrica. Infatti, secondo quanto comunicato a più riprese dagli stessi residenti ai membri di opposizione, in modo che...

CALASCIO. Ci sono proteste, da parte dei residenti di Calascio, per l’erogazione idrica.
Infatti, secondo quanto comunicato a più riprese dagli stessi residenti ai membri di opposizione, in modo che essi possano concretamente farsi carico della segnalazione, nelle abitazioni l’erogazione è carente da mesi e non basta sempre a soddisfare le esigenze primarie.
E tanto più il problema si pone considerando le giuste velleità turistiche del piccolo centro montano noto in tutto il mondo per la Rocca.
Secondo alcuni la carenza idrica sarebbe causata dall’uso, forse eccessivo, ma comunque da dosare meglio, dell’acqua da parte di alcune attività produttive della zona alcune delle quali sono riconducibili a familiari di consiglieri comunali di maggioranza. Nulla di illecito ma secondo l’opposizione occorre intervenire.
C’è poi anche un altro aspetto da non trascurare. In questo paese, dove l’ente erogatore del servizio è il Comune, le bollette non sono commisurate al consumo reale ma sono forfettarie. Per cui ci possono essere famiglie con pochi componenti che pagano quanto un’attività produttiva. A maggior ragione il problema si pone per famiglie che sono in paese solo per le ferie estive ma che poi si ritrovano bollette troppo pesanti.
Va ricordato che l’acqua è arrivata a Calascio nel lontano 1911. Infatti otto anni fa ci fu una festa in paese per i cento anni di questo servizio cui parteciparono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dell’epoca, Gianni Letta, e il presidente emerito del Senato Franco Marini.
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