La protesta di genitori e docenti: «Diciamo basta a scuole di latta»

26 Febbraio 2023

Davanti al municipio la mobilitazione partita dai Musp di Sassa, ma è scarsa la partecipazione al sit-in  Presente l’opposizione. Sostegno di Fina: «Gli edifici provvisori dovevano durare un terzo del tempo» 

L’AQUILA. «Diciamo basta a scuole di latta». L’urlo al microfono è stato di una mamma di Sassa, Chiara Pupi, tra le organizzatrici del sit-in di ieri mattina davanti a palazzo Fibbioni per protestare contro la ricostruzione scolastica che procede a rilento a 14 anni dal sisma.
Continua Pupi: «Siamo qui per sensibilizzare la nostra amministrazione, i tecnici, le associazioni che vivono il mondo della scuola, per chiedere più attenzione al futuro dell'Aquila e dare ai ragazzi più qualità. Mentre la popolazione cresce, infatti, si riducono gli spazi: non è più accettabile che i bambini facciano otto ore di tempio pieno nei Musp, in scuole non congrue».
Sui servizi pone l’attenzione Serena Cenatiempo, che abita in centro città ma è solidale con la protesta partita da Sassa: «È inconcepibile che mentre a livello europeo si progettano città “da 15 minuti”, raggiungibili rapidamente a piedi o in bici, sembra che sia normale che qui all'Aquila i cittadini del centro debbano prendere la macchina per portare i figli al Torrione. Il centro si ripopola solo la sera, noi chiediamo invece un centro vissuto anche di giorno e crediamo che la scuola sia indispensabile».
Scarsa la partecipazione al sit-in, ma si sono fatti vedere anche esponenti politici e dei comitati. Sui problemi di didattica della scuola di Sassa mette invece l’accento l’insegnante e attivista Silvia Frezza. «Dobbiamo adeguare i nostri spazi, che sono sempre più ridotti, sempre più esigui, anche la didattica quando vuole essere di eccellenza passa attraverso le strutture scolastiche».
Quirino Crosta, del Partito democratico di Sassa, ricorda che sulla scuola della frazione «c’erano stati una serie di incontri nel 2015, e si era arrivati a una serie di deliberazioni. Poi il tempo è passato, la localizzazione è stata cambiata e adesso il nuovo plesso scolastico dovrebbe essere realizzato vicino alla nuova bretella stradale, quella che dovrebbe servire a eliminare il traffico nella frazione. Una posizione che ci preoccupa: dovremo vigilare con attenzione sulla sua realizzazione».
Per il Pd sono intervenuti anche due consiglieri comunali, Stefania Pezzopane e Stefano Albano, insieme ai colleghi di opposizione Paolo Romano e Simona Giannangeli. Per il Pd anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. Mentre il senatore e segretario regionale del partito Michele Fina è intervenuto con una nota per dimostrare il suo appoggio alla protesta di genitori e insegnanti. «Il mio sostegno alla manifestazione sulla ricostruzione delle scuole all’Aquila è totale. Bastano a condividere le ragioni dei genitori, e in generale delle cittadine e dei cittadini, il numero veramente esiguo di scuole pubbliche ricostruite e quello elevato di Musp ancora presenti, che sono arrivati a durare il triplo della loro vita naturale. Per non parlare della necessità impellente di servizi migliori».
Quindi la promessa di Fina: «La condivisione delle ragioni alla base della manifestazione si traduce nel mio personale impegno a vigilare e proporre, attraverso le prerogative parlamentari, per dare un contributo perché ci sia un cambio di passo».
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