La protezione civile incontra i cittadini

Via alla campagna sui comportamenti da tenere in caso di emergenza. Riunioni nei borghi e sestieri della Giostra
SULMONA. Per ovviare al mancato aggiornamento del Piano di protezione civile comunale fermo al 2009, si riparte dagli incontri formativi con la popolazione. I 36 volontari del gruppo Vpc (Volontari protezione civile) di Sulmona e i 320 della Croce Rossa si alterneranno in una serie di incontri aperti alla cittadinanza e organizzati in collaborazione coi borghi e sestieri della Giostra cavalleresca. Scopo degli appuntamenti è quello di dare informazioni utili alle persone sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, come terremoti, alluvioni, incendi e altre calamità. In più saranno distribuiti opuscoli informativi con le aree di raccolta in caso di emergenza. La gran parte si trova nelle piazze della città, tutte coinvolte (tranne piazza XX Settembre in centro storico), a cui poi vanno aggiunti diversi parcheggi in zona Peep e slarghi nelle frazioni. Informazioni preziosissime, dal momento che sul sito del Comune la piantina non è aggiornata e altre pubblicazioni non sono presenti nemmeno su quelli delle associazioni di volontariato. Il ciclo dei sette incontri partirà dal 21 marzo alle 18 a Palazzo San Francesco. Il giorno successivo alle 21 ci si sposterà al borgo della Tomba, il 23 marzo alle 18 al sestiere Bonomini, il 10 aprile alle 21 al borgo Pacentrano. E ancora, l’11aprile alla stessa ora l’appuntamento è al sestiere di Porta Manaresca, il 12 aprile, sempre alle 21, toccherà al borgo San Panfilo e il giorno successivo alla stessa ora al sestiere di Porta Japasseri.
«Per noi è fondamentale portare avanti la cultura di protezione civile», ha detto il sindaco Annamaria Casini durante la conferenza stampa. «Il sistema di protezione civile di Sulmona è molto efficiente e ci è stato riconosciuto in più occasioni. Anche se sul territorio bisogna crescere moltissimo». Per questo il primo cittadino ha annunciato che il Comune partecipa al bando Por-Fse per ottenere i fondi necessari (fino a un massimo di 100mila euro) per il progetto “comunicare per proteggere”. Da qui potrebbe ripartire l’aggiornamento del piano di protezione civile comunale. «In cassa ci sono 36mila euro per affidare l’incarico, magari a un professionista», ha aggiunto l’assessore Antonio Angelone. Il progetto, infatti, poggia le basi su un protocollo di intesa firmato tra Comune e associazione Giostra cavalleresca nel 2009. La voglia di fare dei volontari è palpabile e anche la loro competenza, riconosciuta da prefettura e Regione in più occasioni. A ciò si aggiunge un parco mezzi di tutto rispetto, con pick-up con moduli antincendio, turbine, tende pneumatiche gonfiabili, quadri elettrici da campo, pompe idrovore, brande. «Ci mancano solo i materassi», fanno notare Giancarlo Ceparano e Domenico Di Fonte del gruppo volontari di Protezione civile.
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