La Provincia scopre un’antica villa romana sulla Circonfucense

Trasacco, nel cantiere si sta realizzando una nuova rotatoria Allertati gli archeologi. Palumbo: pronti a rifare il progetto
TRASACCO. Torna alla luce un’altra villa di epoca romana a Trasacco. Dopo la Domus scoperta a dicembre da un agricoltore, qualche giorno fa gli operai della Provincia si sono trovati davanti a delle mura perimetrali riconducibili a una casa di epoca romana. Sembra ormai certo, quindi, che l’area tra Luco dei Marsi e Trasacco, intorno a via Pecorale, era un tempo una zona residenziale dove i ricchi si andavano a riposare dopo aver fatto visita al vicino tempio di Angitia. Per questo dopo il ritrovamento di dicembre, a distanza di 9 mesi, gli archeologi sono tornati di nuovo al lavoro. A fare la scoperta questa volta sono stati gli operai della Provincia, che stanno lavorando all’adeguamento della strada “Circonfucense”. L’Ente era a conoscenza che il sottosuolo dell’area adiacente al cantiere era ricco di reperti, ma non sapeva che proprio dove stavano lavorando sarebbero emerse le mura di un’antica abitazione. Subito dopo la scoperta degli operai sono stati allertati i responsabili della Soprintendenza ai Beni culturali della Regione Abruzzo che hanno inviato sul posto un tecnico per studiare e scavare l’area. «Sapevamo che stavamo lavorando in un’area ricca di reperti», ha evidenziato l’assessore provinciale Domenico Palumbo, «e quando siamo partiti con gli interventi li abbiamo trovati. Siamo in contatto con la Soprintendenza che sta esaminando l’area e la prossima settimana ci incontreremo per capire se vorranno lasciare aperto il cantiere o lo vorranno ricoprire, come previsto dalla legge. In quel tratto realizzeremo una rotatoria», ha concluso Palumbo, «ma siamo pronti a cambiare percorso qualora la Soprintendenza voglia lasciare la domus a vista». A differenza dell’altra abitazione scoperta da Claudio Chiarelli, agricoltore di Trasacco, la Domus trovata dagli operai della Provincia si trova proprio alle porte di Trasacco. Per ora, oltre alle mura perimetrali, sembra non siano stati trovati altri reperti, a eccezione di alcuni pezzi di suppellettili in terracotta che probabilmente si trovavano nella cucina della Domus.
Eleonora Berardinetti
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