«La Regione ci ha discriminati»

9 Luglio 2020

Consorzio skipass Alto Sangro: anche noi vogliamo un contributo

CASTEL DI SANGRO. Non piace al Consorzio Skipass Alto Sangro l'atteggiamento della Regione Abruzzo, che ha stanziato un contributo di 270mila euro a favore del Centro turistico del Gran Sasso per i danni economici subiti a causa dell’emergenza Covid-19. Per i responsabili dell'associazione, che dal 1988 rappresenta le stazioni della vasta area sciistica che comprende i comuni di Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Pescasseroli e Barrea, si tratta di «una ingiustificata disparità di trattamento sotto l’aspetto politico-territoriale, correndo il rischio concreto di determinare una graduazione tra figli e figliastri». Per il Consorzio Skipass Alto Sangro la motivazione della scelta consiste nel generico riferimento alla copertura di mancati ricavi per asserite perdite delle quali il testo dell’articolo non dà contezza puntuale. «Un provvedimento», si legge nella nota del sodalizio dell'Alto Sangro, «che determina una arbitraria preferenza rispetto ad altre imprese turistiche abruzzesi operanti nel settore, anch’esse pesantemente afflitte dalle nefaste conseguenze dell’emergenza, tutt’ora perduranti nella loro piena gravità. Un contributo che peraltro non viene erogato per la realizzazione di un’opera o per l’effettuazione di un investimento strutturale, ma esclusivamente per surrogare le perdite, non meglio dettagliate e genericamente indicate, derivanti da mancati ricavi a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19». Davanti a questo scenario, il Consorzio Skipass Alto Sangro ha inviato una protesta alle forze politiche in Consiglio regionale chiedendo di «adottare gli opportuni atti normativi che pongano rimedio a quella che, allo stato, appare come una scelta ingiustificata ed incomprensibile e ha acceso una luce sulla legittimità del provvedimento». (m.lav.)
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