La Regione: così il Napoli ha fatto crescere il turismo

Ecco i dati di agosto: 68.825 presenze quest’anno, aumento del 66% sul 2020 E Marsilio rivela: «Il Trentino vorrebbe avere l’esclusiva per tagliarci fuori»
CASTEL DI SANGRO. Il ritiro del Napoli calcio è una «straordinaria opportunità di marketing territoriale per l’Abruzzo in generale e per il comprensorio dell’Alto Sangro in particolare». Ne sono certi – e lo ribadiscono – il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore regionale allo Sport, Guido Liris, e quello al Turismo, Daniele D’Amario, che, all’indomani della decisione della procura regionale per l’Abruzzo della Corte dei Conti, di archiviare il ricorso in merito alla convenzione con il Napoli calcio, hanno voluto ribadire la valenza dell’evento sportivo per il territorio.
IL CASO
Un presunto danno erariale di 825mila euro aveva fatto finire sotto inchiesta l’allora assessore al Turismo, Mauro Febbo (ora capogruppo di Forza Italia), l’assessore Liris (ora senatore di FdI), il capo dipartimento Turismo, Germano De Sanctis, Luigia Calcalario e Giuseppe Di Fabrizio. Il tutto era partito da un esposto del consigliere regionale Sara Marcozzi (all’epoca M5S e ora al Gruppo misto) che contestava la decisione della Regione di stanziare 6 milioni di euro più Iva per il ritiro precampionato del Napoli calcio a Castel di Sangro. Ma il procuratore regionale Giacinto Dammicco ha deciso di archiviare perché «l’evoluzione dei prezzi da un lato e la crescita reputazionale della Ssc Napoli negli ultimi mesi (la squadra di Luciano Spalletti è prima in campionato, ndc) induce a ritenere non sussistente il rischio che la prolungata durata delle condizioni contrattuali si risolva necessariamente a danno del contraente Regione Abruzzo».
I DATI
Marsilio non ha potuto che esprimere soddisfazione per quanto stabilito dal procuratore evidenziando i dati dell’operazione Napoli e i risultati ottenuti dall’Abruzzo. «Stiamo parlando di poco più di un milione di euro», ha spiegato il presidente, «la variazione di bilancio per il triennio 2020/22, concernente la convenzione tra Regione e Ssc Napoli ammonta a 1 milione 220mila euro. Non è un caso che, in Trentino, dove da diverse stagioni viene ospitata la prima parte del ritiro del Napoli, stiano premendo sulla società partenopea per avere l’esclusiva dell’accoglienza del team azzurro e tagliare fuori l’Abruzzo». Per Marsilio l’arrivo del Napoli «ha spinto gli albergatori dell’Alto Sangro a investire sulla qualità delle strutture e ha fatto da traino anche per altre società titolate come il Bari, che milita in serie B, che pure ha scelto le montagne d’Abruzzo per prepararsi al campionato, e per altre squadre di serie C che hanno un elevato seguito di tifosi».
IL TURISMO
Marsilio, Liris e D’Amario hanno ricordato l’importanza dei numeri del turismo sportivo e l’incidenza nel comprensorio dell’Alto Sangro dove si sono registrati aumenti delle presenze turistiche nel comprensorio del 65,42% nel 2020 (rispetto all’anno precedente) e del 66,13% nel 2021. Dalle 44.742 presenze dell’agosto 2018 si è passati alle 69.360 presenze dell’agosto 2020 e alle 68.825 presenze dell’agosto 2021. L’incremento delle presenze dei tifosi partenopei è cresciuto in maniera esponenziale passando dalle 19.500 presenze dell’agosto 2019 alle 27.568 del 2020 e alle 28.946 del 2021. «Un’occasione irripetibile», ha concluso Liris, neo eletto senatore, «a chi ha sostenuto che avremmo dovuto fare un bando, rispondo che non ne abbiamo avuto la necessità perché stiamo parlando di un prodotto esclusivo».
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