La Regione: «Riordino del Crab»

9 Luglio 2017

Ma i ricercatori senza stipendio da 12 mesi tornano a protestare

AVEZZANO. Il Crab esce dal commissariamento, ma i lavoratori senza stipendio da un anno attaccano la Regione e tornano ad accusare i politici abruzzesi con striscioni appesi davanti alla sede di via Pertini. La Regione ha deliberato il 6 giugno la revoca della liquidazione del Crab e il rilancio dell’Ente dopo un percorso liquidatorio che ha portato all’approvazione di una legge regionale di patrimonializzazione e di un accordo sindacale del 27 gennaio con le sigle regionali e di categoria. La Regione sottolinea che «mediante un progetto di riordino elaborato dal liquidatore Andrea Cleofe sono stati attuati una serie di interventi amministrativi-contabili e di razionalizzazione dei costi che consentiranno al centro di ricerca di rafforzare la propria struttura patrimoniale e rilanciare il proprio ruolo sul mercato della ricerca». La Regione, come è evidenziato nel progetto di Cleofe, sostiene il centro di ricerca con interventi finanziari da deliberare su base annuale. Sulla base di questi presupposti il liquidatore delegato ha convocato l’assemblea straordinaria del Crab per il 17 luglio per dare seguito a quanto programmato e portare a termine il percorso di riordino. «Con il rilancio del Crab», è evidenziato in una nota della Regione, «sarà possibile dare continuità anche al gemello che ha sede a Vasto, il Cotir. Un percorso che è stato possibile delineare grazie alla volontà politica della Regione e in particolare di Dino Pepe, assessore regionale, e alla collaborazione dei consiglieri Lorenzo Berardinetti e Maurizio Di Nicola e del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio».
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