«La Regione scommette sull’Alto Sangro»

Febbo replica al sindaco: adesso è il momento di superare le polemiche, il ritiro del Napoli è una vetrina importante
ROCCARASO. Tiene banco la polemica sulle dichiarazioni di Marco Marsilio sugli alberghi di Roccaraso. Dopo la presa di posizione del sindaco Francesco Di Donato e di 20 albergatori che hanno deciso di portare il governatore davanti a un tribunale, ora si getta acqua sul fuoco. L'assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, da un lato, e il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia, Angelo Caruso, dall’altro, prendono le difese del presidente della Regione.
«Senza nascondere un profondo rammarico per la polemica scatenata sul ritiro del Napoli calcio in Alto Sangro», sottolinea Febbo, «che rischia di danneggiare lo straordinario valore che l’iniziativa intera assume, voglio ricordare a tutti che per la prima volta una squadra di tale importanza – seguita in tutto il mondo da milioni di tifosi – viene in Abruzzo grazie alla prontezza del Governo regionale. Credo che a questo punto sia necessario un convinto gesto di responsabilità da parte di tutti, indispensabile per cogliere a pieno il valore di questa opportunità. Non c’è tempo per continuare a fare polemica su frasi espresse dal presidente Marsilio, evidentemente senza alcun intento offensivo, sulle quali vi sono state ampie e puntuali precisazioni direttamente dallo stesso Governatore».
Febbo ricorda che «la comunità di Roccaraso e dell’Altosangro, ha avuto una grande attenzione dai governi regionali di centrodestra, a cominciare dai quasi 18 milioni euro dei Par-Fas con i quali sono state realizzare le nuove cabinovie di Pizzalto-Toppe del Tesoro, senza trascurare i 12 milioni di euro per i mondiali di sci, con ciò senza andare più lontano di tanto. Infine voglio ricordare anche l'impegno del sottoscritto con i responsabili del Giro d'Italia per portare ad ottobre prossimo una ulteriore tappa in Abruzzo inserendo proprio la cittadina di Roccaraso. Una vetrina importante ed unica». Il sindaco Di Donato aveva accusato la Regione di non avere una politica di sviluppo per le zone montane.
«Quel che deve prevalere su tutto» continua Febbo, «è che ora siamo di fronte all’ennesimo investimento della Regione, finalizzata alla più grossa azione di marketing mai realizzata in Abruzzo nel settore del calcio, dunque una scelta che di per sé costituisce un alto riconoscimento a favore del territorio altosangrino. Questo è quello che mi auspico comprendano gli albergatori di Roccaraso e il sindaco. A Di Donato, per amicizia personale, rimprovero il fatto di aver reagito troppo istintivamente, rinunciando al doveroso ruolo diplomatico che spetta alla massima carica civica. Per quanto riguarda i fondi contestati per accogliere il Napoli si tratta in realtà di giacenze del microcredito Fse Abruzzo risalenti al 2007, in parte, e al 2000/2006. Sono risorse diventate libere. Per di più si tratta di fondi tornati indietro dopo aver esaurito il ciclo del prestito e quindi restituiti alle casse della regione che ne ha piena disponibilità e che li reinveste per fare da volàno a centinaia di imprese che ne godranno (bar, ristoranti, alberghi...)». Della polemica sul Napoli e di altro si discuterà domani nell’incontro tra Marsilio, i sindaci e gli imprenditori dell’Alto Sangro in occasione degli Stati generali della montagna. Sulla querelle Napoli interviene anche Angelo Caruso: «Non mi appassiona l’esercizio alla polemica, peraltro lo ritengo del tutto estraneo al momento che viviamo, in quanto infrange quella regola sempre rispettata e non scritta della comunità dell’Altosangro, che impone agli amministratori i buoni rapporti con le istituzioni sovraordinate. Colgo l’occasione per ringraziare il Governatore e la Regione in generale per la visione strategica che ha avuto nella difficile scelta di sponsorizzare il ritiro del Napoli calcio nel nostro territorio».
«Posso affermare», conclude, «che personalmente ho ricevuto tanti complimenti per l’ottenimento del ritiro, come ho dovuto accusare commenti di negativi sulla querelle che si è sviluppata tra Roccaraso e il presidente Marsilio. A tal riguardo mi permetto di osservare che quanto accaduto va letto positivamente nella parte in cui esso rappresenta la consapevolezza di dover stimolare un miglioramento dello status quo e quindi implicitamente fruire della disponibilità della Regione a voler contribuire ad una evoluzione di una comunità tra le più importanti nel panorama del turismo invernale. Siamo e saremo sempre al fianco di Roccaraso, con un rinnovato spirito di coesione, ma alla condizione che si usi il dialogo come unica forma di interlocuzione».
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