La Regione “snobba” Celano

Convegno sul turismo dirottato ad Avezzano. E la giunta Santilli accusa D’Alfonso: «Grave offesa»
CELANO. L’Open day sul turismo era stato annunciato a Celano. Ma si farà ad Avezzano, dove la Regione ha deciso di spostarlo (domani alle 15.30). Così esplode la polemica tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Settimio Santilli e la Regione Abruzzo promotrice dell’iniziativa volta a coinvolgere strutture e operatori turistici, enti locali, Pro loco, associazioni e imprenditori. Un evento pubblicizzato dallo stesso governatore Luciano D’Alfonso, atteso al castello Piccolomini. Prima del repentino cambio di sede. Il motivo? Non lo conoscono i consiglieri della Regione e anche il presidente del consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, contattato telefonicamente, cade dalle nuvole. «Non so niente di questa faccenda», afferma. A Celano non l’hanno presa bene. Tanto che nella serata di ieri è arrivata anche una nota ufficiale del Comune: «Tutto sembrava deciso, quando all’improvviso, tramite una semplice mail dalla segreteria di presidenza della Regione, hanno fatto sapere che l’evento era stato spostato ad Avezzano, nella sala convegni del Palazzo Torlonia, con inizio previsto alle 15.30. Senza alcuna spiegazione in merito». Fatto gravissimo per il sindaco Settimio Santilli: «La Regione Abruzzo, bisogna ricordarlo, include non solo la costa, ma anche un territorio montano interno, tra cui Celano, tenuto del tutto fuori dai fondi del Masterplan. La Marsica, che pur viene rappresentata in consiglio regionale da qualche esponente politico locale, dovrebbe avere le stesse possibilità di svilupparsi per non avere così un territorio regionale a due velocità, l’alta velocità costiera e la lumaca montana».
«È amaro constatare che per Celano si tratta di un’occasione persa», gli fa eco Tony Di Renzo, consigliere comunale delegato al Turismo, «non per volontà propria ma per decisioni altrui che rimangono difficili da comprendere fino in fondo. Non mi sembra che questo sia un modo proficuo per intendere le politiche legate al turismo, un settore trainante del Pil regionale».
Gli amministratori comunali di Celano parlano di «grave offesa nei confronti della comunità celanese perpetrata dal governatore D’Alfonso e dalla Regione Abruzzo che di fatto e senza ragioni «hanno snobbato il castello Piccolomini» che, ricordano, «è il monumento più visitato della regione e che negli anni ha rappresentato l’Abruzzo nel mondo».
Dante Cardamone
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