La Regione spegne le speranze per gli otto licenziati del Crua

AVEZZANO. La Regione Abruzzo non fa marcia indietro sui licenziamenti degli otto dipendenti Crua, il Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo. Sul futuro dei lavoratori dell’ex Crab ieri mattina hanno...
AVEZZANO. La Regione Abruzzo non fa marcia indietro sui licenziamenti degli otto dipendenti Crua, il Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo. Sul futuro dei lavoratori dell’ex Crab ieri mattina hanno relazionato nella terza commissione consiliare all’Emiciclo il vicepresidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e l’amministratore unico del Crua, Rocco Micucci. Sono stati loro a spiegare che non ci potranno essere modifiche alla proposta di concordato preventivo e di conseguenza possibilità per otto dei dieci dipendenti del Consorzio di ricerca (due sono stati riassorbiti dal Cam) di non essere licenziati. «Il Crua è ormai fermo da 7 anni», ha commentato il vicepresidente della commissione Agricoltura e consigliere regionale, Giorgio Fedele, «ridotto ai minimi termini senza le risorse necessarie per adempiere ai suoi compiti in termini di servizi e ricerca a favore del mondo agricolo regionale. I lavoratori del Crua licenziati, in base alla proposta di concordato presentata, rischiano di perdere anche metà del loro Tfr. Questo governo deve assumersi le proprie responsabilità dopo quattro anni di immobilismo». (e.b.)

