La ricostruzione lenta: 300 edifici pubblici sono in ritardo di anni

7 Aprile 2023

È questa la vera emergenza, ostacolo alla rinascita aquilana Tutti i numeri nel documento diffuso per il 14° anniversario

L'AQUILA. Accelerare sulla ricostruzione pubblica, il tallone d’Achille della rinascita post-sisma dell'Aquila. Lo ha detto, nella sua visita in città, anche la premier, Giorgia Meloni. Un ruolo chiave, in questo settore come nel sostegno a progetti economici e turistici, lo avrà nei prossimi anni l’Usra, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, guidato da Salvo Provenzano.
Alla vigilia della ricorrenza del terremoto del 6 aprile, è stato pubblicato il dossier sull’avanzamento della ricostruzione privata e pubblica. Il documento contiene anche alcuni interventi di recupero e riqualificazione per la ripresa sociale, culturale ed economica del territorio.
STATO DELL’ARTE
«L’occasione per fare il punto sullo stato della ricostruzione in generale, ma anche sul nuovo filone di interventi che l’Usra, da circa un anno, sta seguendo sia nell’ambito del Piano nazionale complementare al Pnrr, che della ricostruzione di alcuni beni culturali, in base a una convenzione sottoscritta con il Segretariato regionale per i Beni culturali e con il Comune dell’Aquila», spiega Provenzano. Dai numeri si evince come la ricostruzione privata abbia raggiunto la soglia dell’85%. Complessivamente, a fronte di un importo totale richiesto delle pratiche istruite pari a 7 miliardi 368 milioni 918.426 euro, l’importo totale concesso è di 6 miliardi 218milioni 195mila euro. «Per i progetti parte prima è stata fissata la data del 30 settembre 2021 come il termine ultimo per la presentazione delle richieste di contributo», evidenzia Provenzano, «il problema è nei progetti parte seconda, dove si registra un sostanziale rallentamento nella presentazione delle pratiche».
Sono circa 300 i progetti parte seconda in ritardo, rispetto alla scadenza prefissata, in alcuni casi anche di anni, «e questo», fa notare Provenzano, «determina un rallentamento nel processo della ricostruzione che costituisce anche un danno nei confronti della ripresa socio economica del territorio».
RICOSTRUZIONE PUBBLICA
Il costo complessivo è di 2 miliardi 482milioni 226.379 euro per un totale di 758 interventi. Di questi, 25 sono in fase di programmazione, 139 in fase di progettazione, 126 in fase di attuazione, 107 in fase di collaudo ed infine 361 risultano conclusi. L’accordo tra Usra e Comune, consentirà di imprimere un'accelerazione alla ricostruzione pubblica per una serie di interventi che saranno appaltati dall'Ufficio speciale. Si tratta, in particolare, dell'intervento di ristrutturazione di parte delle mura urbiche, per 5 milioni di euro di finanziamento Cipe, l’immobile storico della sezione aquilana di tiro a segno A. Bafile per 2,7 milioni, la chiesa di San Marco, con un intervento definitivo per 8,5 milioni di euro, la chiesa di Sant’Eugenia, per la quale sono stati stanziati 11 milioni di euro, la chiesa di San Rocco a Pagliare di Sassa (5 milioni di euro), San Pietro Apostolo, sempre a Pagliare di Sassa (800 mila euro), Santa Scolastica a Roio Poggio (5 milioni), Santa Maria Assunta a Poggio (2,5 milioni), San Flaviano a Vallecupa (3,3 milioni di euro), Abbazia di San Giovanni Battista a Lucoli (1,6 milioni di euro), Santo Menna a Lucoli (500 mila euro), San Paolo a Peltuinum a Prata d’Ansidonia (750mila euro).
ALTRI PROGETTI
L’Usra sarà motore della rinascita socio-economica, mettendo in campo anche altri importanti progetti. È il caso dell’allestimento del Museo nazionale d’Abruzzo all’interno del Castello Cinquecentesco, della realizzazione del Centro nazionale del Servizio civile universale, destinato ad accogliere i volontari per la formazione, del sentiero Italia Cai, il più importante degli itinerari che collega tutte le regioni italiane attraverso un tracciato di oltre 7.000 km, il Cammino dei Monti e dei Santi, nei comuni del cratere, e il Cammino dell’Alta valle dell’Aterno.
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