La rivoluzione della Casini: dentro in 4

5 Ottobre 2017

Scelti l’ex presidente del consiglio Angelucci, Giannandrea e Mariani. Il quarto sarà deciso d’intesa con i Socialisti

SULMONA. È iniziata con un giro rapido di consultazioni la rivoluzione d’autunno della giunta comunale, prossima a un rimpasto che pare risparmierà solo il vicesindaco Maria Assunta Iommi. Tutti gli altri assessori saranno mandati a casa.
Un rimpasto che era programmato per l’inizio dell’estate, poi slittato a causa di problemi sorti all’interno della maggioranza e successivamente per l’emergenza incendi. Il sindaco avrebbe già pronta la lista dei nuovi assessori. Al posto di Paolo Santarelli, Cristian La Civita, Alessandra Vella e Mario Sinibaldi, dovrebbero entrare in giunta Valerio Giannandrea, scelto dai Democratici dell’ex sindaco Ranalli, Nicola Angelucci – già presidente del consiglio comunale con sindaco Fabio Federico e prima ancora assessore di Forza Italia nella giunta di Pietro Centofanti –, Stefano Mariani, molto vicino all’assessore regionale alle aree interne, Andrea Gerosolimo. Resta ancora da sciogliere il nodo relativo al nome di chi andrà a sostituire Mario Sinibaldi.
I socialisti, infatti, sono ancora indecisi sul nome da proporre al sindaco. La scelta è su un ventaglio di nomi, tutti tecnici esperti in materia di lavori pubblici, perché quella delega resterà nelle loro mani. Entro questo fine settimana, se non prima, il sindaco Annamaria Casini dovrebbe ufficializzare il rimpasto. Il cambio di assessori è stato concordato da tempo tra le varie componenti della maggioranza. Non tutti, infatti, erano soddisfatti dell’andamento di questo primo anno di amministrazione e avevano chiesto un deciso cambio di passo per affrontare con più vigore i problemi della città ancora irrisolti.
La macchina amministrativa che continua a non funzionare; sono ancora attesi i provvedimenti amministrativi nei confronti dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo; il caso delle scuole e dei Musp ancora in alto mare. Per non parlare dei problemi dell’ufficio sisma e dei cantieri già finanziati che non riescono ad aprire.
Una situazione che sta paralizzando gran parte della vita cittadina e della ripresa economica legata soprattutto alla ricostruzione post terremoto. Quest’insieme di fattori aveva già provocato qualche fibrillazione nella maggioranza, comunque rimasta tutto sommato abbastanza unita nonostante i tanti problemi sul tappeto.
Problemi amplificati nel corso dell’estate dalla gravissima emergenza incendi che ha tenuto a lungo impegnata l’amministrazione Casini.
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