La salvaguardia del tribunale accende la campagna elettorale

26 Settembre 2021

Delmastro Delle Vedove (Fdl), in città per sostenere Masci, rilancia la battaglia sul presidio di giustizia Il presidente dell’Ordine degli avvocati: la politica ha assunto impegni precisi, l’obiettivo è la proroga

SULMONA. L’importanza del tribunale per una comunità e la necessità che il Centro Abruzzo mantenga il suo presidio di giustizia è stato il tema che ha caratterizzato la giornata politica di ieri con l’arrivo in città di Andrea Delmastro Delle Vedove, responsabile Giustizia di Fratelli d’Italia. Delmastro Delle Vedove ha esordito sottolineando il valore rappresentato dalla giustizia di prossimità anche come presenza di legalità sul territorio. «Un territorio, quello abruzzese, per ora non ancora flagellato dalla criminalità ma tutti sappiamo che a proposito di infiltrazioni a preoccupare sono quelle della criminalità organizzata che sta comprando fette di economia reale», ha evidenziato l’esponente del partito di Giorgia Meloni, arrivato in città per sostenere la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Vittorio Masci. «Per questo la migliore risposta è quella dei presìdi sul territorio» ha sottolineato. Ricordando che il tribunale è presidio di giustizia, fonte di servizi per il cittadino, Delmastro Delle Vedove ha ribadito l’impegno di FdI perché il disegno di legge Caliendo approdi in Commissione giustizia per arrivare alla sospirata proroga al 2024 e garantire una geografia giudiziaria che non ignori i diritti dei cittadini di una larga parte dell’Abruzzo.
GIANNI LETTA
Sulla necessità di mantenere il tribunale sul territorio è intervenuto l’altro giorno anche l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi, Gianni Letta, che sosterrà la causa dei tribunali abruzzesi di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto. Letta si è assunto l’impegno di una “moral suasion” verso il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il ministro Marta Cartabia, affinché il ddl di proroga approdi finalmente all’esame della Commissione giustizia del Senato prima e della Camera poi.
PRESIDENTE ORDINE AVVOCATI Un impegno che, insieme a quello che si sono assunti i vari politici e parlamentari arrivati in questi giorni a Sulmona, ha creato un cauto ottimismo dopo le parole di Andrea Delmastro Delle Vedove e soprattutto di Gianni Letta, nell’ambiente forense peligno. «Registriamo con piacere e cauto ottimismo l’impegno pubblico assunto da Gianni Letta, personalità di spicco sul piano nazionale e dalle comprovate capacità diplomatiche, ad attivarsi verso il ministero e la presidenza del Senato, a sostegno della salvaguardia dei nostri tribunali», è stato il commento del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona Luca Tirabassi. «Il suo intervento dovrà coniugarsi con quello preannunciato, anche negli ultimi giorni e nelle ultime ore qui a Sulmona, da molti autorevoli esponenti di tutti i partiti, per far sì che al ddl Caliendo venga garantita una corsia “veloce” che ne consenta l’approvazione, nei prossimi giorni in Senato e subito dopo, sempre in Commissione giustizia deliberante, anche alla Camera», ha incalzato Tirabassi, «senza che il governo ostacoli la volontà parlamentare. La proroga al 2024, del resto, è l’obiettivo urgente e imprescindibile da conseguire, per poi puntare ad una soluzione legislativa che metta definitivamente in sicurezza la giustizia di prossimità nel Centro Abruzzo».
ELISABETTA BIANCHI
Sempre a proposito delle sorti del tribunale, una nota polemica è arrivata nei confronti del presidente di Forza Italia Antonio Tajani, dalla candidata a sindaco, Elisabetta Bianchi. «Tajani», ha detto la candidata, «non sa che il procuratore, tra l’altro, coordina le forze dell’ordine. In caso di chiusura dell’ufficio potremmo perdere la Compagnia dei carabinieri, il commissariato di polizia e la tenenza della Guardia di Finanza le cui competenze verrebbero accentrate all’Aquila. Da una forza di governo ci aspettiamo risposte diverse e di salvaguardia del nostro presidio».
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