La sede Inps declassata, a rischio prestazioni e servizi per gli utenti

29 Marzo 2023

Il provvedimento scatterà all’inizio di maggio: prevista anche la perdita del centro medico legale E Di Piero chiama il territorio a una mobilitazione. Domani l’incontro con la responsabile dell’ufficio

SULMONA. Non si arresta il problema della spoliazione del territorio con importanti uffici che chiudono o vengono drasticamente ridimensionati con gravi ripercussioni per l’intera comunità. Dal prossimo 1 maggio, l’Inps di Sulmona passerà da sede complessa a sede semplice, il che comporterà la perdita di una serie di importanti servizi, primo tra tutti il centro medico legale che si occupa dell’invalidità civile. Servizio che prima era appannaggio delle Asl e che attualmente è passato sotto il controllo dell’Inps che lo svolge insieme alle aziende sanitarie locali.
Venendo meno il centro medico legale, la sede Inps di Sulmona non potrà garantire le prestazioni a tutti gli utenti del vasto territorio di competenza che comprende sia la Valle Peligna che l’Alto Sangro. Cosicché gli utenti, principalmente anziani con difficoltà a spostarsi, dovranno raggiungere le sedi Inps dell’Aquila o di Avezzano. Il tutto con gravi conseguenze sia a livello economico che pratico per tutte le persone e le famiglie che aspettano di vedersi riconosciuta la pensione di invalidità civile. Forti preoccupazioni sono state espresse dal sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero che appena venuto a conoscenza della notizia ha subito telefonato alla responsabile della sede Inps di Sulmona, chiedendo un incontro urgente. «Sono preoccupatissimo per questa decisione assurda, assunta della sede centrale dell’Inps a cui chiederemo immediate spiegazioni. Una decisione che contesteremo in tutte le sedi e con tutte le forze», ha commentato il primo cittadino, «coinvolgendo, se necessario, tutti i nostri rappresentanti politici. La notizia mi preoccupa molto come sindaco e come cittadino perché non rappresenta soltanto un ulteriore ridimensionamento degli uffici presenti a Sulmona, ma si tratta di uffici che forniscono prestazioni il che vuol dire che si andrà a incidere sulla qualità e sui volumi di assistenza che diamo ai cittadini. E questo sarebbe un massacro per l’intero Centro Abruzzo».Il sindaco Di Piero ha voluto rendere partecipi della notizia anche i primi cittadini del territorio riuniti ieri a palazzo San Francesco per parlare proprio di sanità e di servizi. E anche loro hanno espresso forte preoccupazione per una situazione che rischia di creare ulteriore spopolamento in un territorio che è già alle prese con un fenomeno che ne sta segnando pesantemente il futuro. L’incontro chiesto dal sindaco con la responsabile dell’ufficio Inps di Sulmona è stato fissato per domani. E sarà importante proprio per capire i contenuti del provvedimento assunto nei giorni scorsi dall’Istituto di previdenza sociale e poter quindi studiare tutte le contromisure e le azioni da portare avanti per impedire il declassamento della sede di Sulmona con la conseguente riduzione di servizi e il rischio di un ridimensionamento degli organici.
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