La senatrice Segre sarà cittadina onoraria: via libera dall’assemblea all’unanimità
Ripresi i lavori, il consiglio comunale approva all’unanimità la mozione – che vede come primo firmatario il consigliere Paolo Romano (Italia Viva) – sul “riconoscimento della cittadinanza onoraria...
Ripresi i lavori, il consiglio comunale approva all’unanimità la mozione – che vede come primo firmatario il consigliere Paolo Romano (Italia Viva) – sul “riconoscimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, da conferire in una seduta solenne del consiglio, invitando la senatrice, a dimostrazione – recita il documento – di come la nostra città sia contraria all’odio e alle discriminazioni razziali sotto tutte le forme”. Soddisfazione è stata espressa dalla deputata Stefania Pezzopane e da Gilda Panella (coordinatrice provinciale Democratiche). «Il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, che le democratiche hanno proposto al Comune e che in tanti, al di là delle appartenenze, hanno accolto e fatto propria, per questo li ringraziamo, ci riempie di gioia e di orgoglio, ci commuove. Una donna eccezionale entrerà a far parte della nostra comunità, divenendo cittadina della città capoluogo di regione, arricchendo L’Aquila di civiltà e onore.
Liliana Segre oggi ha 89 anni, nasce il 10 settembre 1930, ed è senatrice a vita della Repubblica Italiana, ma aveva solo era solo una ragazzina, aveva tredici anni, quando, il 30 gennaio 1944, fu caricata su un vagone bestiame al Binario 21 della Stazione di Milano. Tra il 1943 e il 1945, per le persecuzioni nazifasciste, da quel binario dell’orrore, partirono migliaia di ebrei destinati ai campi di sterminio. Sopravvissuta all’inferno dell’odio, Liliana è tornata viva in Italia. Ha saputo trasformare, con la forza di una donna libera, il dolore per l’odio subìto in un messaggio di civiltà, consegnando una testimonianza che è pietra miliare, che esige e merita rispetto. Il suo documento che ripudia ogni forma d’odio è espressione altissima di civiltà. La proposta limpida, netta, preziosa, universale di una donna di 89 anni. Un concetto libero dalla politica che è principio morale; un limpido desiderio di giustizia. Grazie, senatrice Segre. Benvenuta all’Aquila, Liliana».
Liliana Segre oggi ha 89 anni, nasce il 10 settembre 1930, ed è senatrice a vita della Repubblica Italiana, ma aveva solo era solo una ragazzina, aveva tredici anni, quando, il 30 gennaio 1944, fu caricata su un vagone bestiame al Binario 21 della Stazione di Milano. Tra il 1943 e il 1945, per le persecuzioni nazifasciste, da quel binario dell’orrore, partirono migliaia di ebrei destinati ai campi di sterminio. Sopravvissuta all’inferno dell’odio, Liliana è tornata viva in Italia. Ha saputo trasformare, con la forza di una donna libera, il dolore per l’odio subìto in un messaggio di civiltà, consegnando una testimonianza che è pietra miliare, che esige e merita rispetto. Il suo documento che ripudia ogni forma d’odio è espressione altissima di civiltà. La proposta limpida, netta, preziosa, universale di una donna di 89 anni. Un concetto libero dalla politica che è principio morale; un limpido desiderio di giustizia. Grazie, senatrice Segre. Benvenuta all’Aquila, Liliana».

