«La sfida 2020? L’Aquila capitale della Cultura»

2 Gennaio 2020

Il sindaco Biondi punta sulla difesa del lavoro e delle famiglie in difficoltà Ma il progetto nazionale è tra gli obiettivi principali per il rilancio del capoluogo 

L’AQUILA. Un’attenzione sempre maggiore nei confronti delle famiglie in difficoltà, la difesa dell’occupazione, le azioni per sostenere la candidatura dell’Aquila come capitale italiana della cultura, il raggiungimento di un traguardo prestigioso quale il riconoscimento Unesco per la Perdonanza celestiniana, le celebrazioni per il decennale del sisma 2009.
Questi alcuni dei passaggi del messaggio di fine anno del sindaco Pierluigi Biondi, con il quale ha rivolto gli auguri ai cittadini per un felice e sereno 2020.
«Nell’anno che sta per iniziare», ha detto Biondi, «dobbiamo fortificare gli aspetti positivi che sono emersi nel corso del 2019. Dobbiamo concentrarci ancora di più sulle necessità delle famiglie in difficoltà, sulle vertenze occupazionali, come abbiamo fatto con i call center e con i lavoratori ex Intecs, e sulla candidatura dell’Aquila come capitale italiana della cultura per il 2021. Vogliamo dimostrare che in questa città è stato sperimentato un modello che può essere replicabile ovunque, un modello che infonde fiducia e che può essere utilizzato in qualsiasi parte d’Italia. Quell’Italia che tanto si è spesa per noi e alla quale ora chiediamo un ulteriore sforzo di 4 miliardi di euro per completare la ricostruzione post sisma».
Biondi ha sottolineato che il 2019 è stato un anno importante per la città «innanzitutto perché è stato caratterizzato dalle cerimonie per il decennale del sisma, che abbiamo interpretato non solo come momento di ricordo e di doveroso omaggio, ma anche per dare un senso ai sacrifici e alle sofferenze di cittadine e cittadini dell’Aquila e del cratere 2009, cercando di disegnare le prospettive del nostro territorio. È stata anche l’occasione per riaccendere i riflettori sulla città. Tanti», ha aggiunto, «gli avvenimenti che hanno consentito la riscoperta e la riconquista del nostro centro storico. Per Biondi, «altro obiettivo raggiunto è l’avvio concreto della ricostruzione pubblica, in particolare delle scuole, con il varo di progetti per 54 milioni di euro. La ricostruzione privata ha avuto un’accelerazione significativa, con un’attenzione particolare per le frazioni. Il Manifesto delle aree interne, attraverso la sottoscrizione della Carta dell’Aquila, «ha ottenuto tanti consensi ed è un elemento fondamentale per il rilancio di quelle zone che finora erano state considerate sempre marginali. Ma il 2019 è stato soprattutto l’anno» ha concluso Biondi, «del riconoscimento della Perdonanza celestiniana come patrimonio immateriale dell’Unesco».
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