La sfida dei giovani imprenditori agricoli

9 Marzo 2023

Convegno a Trasacco, Pensa (presidente Anga): «Il futuro è nostro, dobbiamo farci trovare pronti»

TRASACCO. Mettere l’agricoltura del Fucino nelle condizioni di affrontare e vincere le sfide ambientali, tecnologiche e sociali che l'attendono. È stato il tema del convegno organizzato a Trasacco dall'Associazione nazionale giovani agricoltori (Anga) di Confagricoltura L’Aquila, diretta da Stefano Fabrizi, in collaborazione con Opoa Marsia, la più grande organizzazione di produttori del Fucino. I problemi con cui le aziende agricole fucentine devono fare quotidianamente i conti si conoscono già: dalla crescente difficoltà a contrastare la siccità e a irrigare i campi, ai costi energetici che nell’ultimo anno, per effetto soprattutto della guerra in Ucraina, sono saliti alle stelle. Problemi la cui soluzione non può prescindere dalla capacità delle istituzioni, a partire dalla Regione, di approntare progetti capaci di intercettare i fondi che l'Unione europea mette a disposizione. Tutto ciò però non basta per far decollare questo importante settore dell’economia abruzzese. Indicazioni in tal senso sono venute dal convegno “Next generation Fucino”, tenutosi a Trasacco. «Il futuro è nostro», ha esordito Erminio Pensa, presidente dell’Anga, «e per questo dobbiamo farci trovare pronti. Purtroppo i recenti dati del censimento rilevano che sono ancora troppo pochi i giovani che vogliono fare agricoltura», ha continuato Pensa, tra gli ideatori della convenzione con l’Università degli Studi di Teramo, per incentivare le iscrizioni alla facoltà di Agraria della sede distaccata di Avezzano. «Lo scopo di questo corso di laurea», ha spiegato professor Fabio Stagnari, «è la formazione dei giovani agricoltori. Dunque s'impone un balzo culturale che preveda forti investimenti pubblici nei centri di ricerca e nelle Università». Sulla necessità di investire nella ricerca e nell’aggregazione delle aziende ha insistito molto anche il giovane imprenditore Marco Di Cicco. Franco Cherubini, vicepresidente dell’Anga ha presentato uno studio sul valore dei terreni del Fucino, che «negli ultimi tre anni è più che raddoppiato: da 30 milioni a 60-70 milioni a ettaro. Molti soggetti», ha aggiunto, «operano con finalità speculative e altri, soprattutto i vecchi proprietari, usano la terra come bene rifugio». Presenti all'incontro l’assessore regionale Mario Quaglieri e il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene.
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