La sfida di Cogesa: «Nuovi impianti per trattare rifiuti»

17 Ottobre 2019

SULMONA. Impianti nuovi e moderni per non usare la discarica e abbassare le tariffe ai soci. Di questo hanno parlato ieri, durante la riunione del controllo analogo di Cogesa, l’amministratore unico...

SULMONA. Impianti nuovi e moderni per non usare la discarica e abbassare le tariffe ai soci. Di questo hanno parlato ieri, durante la riunione del controllo analogo di Cogesa, l’amministratore unico Vincenzo Margiotta e il coordinatore generale Stefano Margani. In particolare, per limitare l’utilizzo della discarica, Cogesa ha messo in atto il potenziamento dei suoi impianti: da un lato la produzione di Css (Combustibile solido secondario) e dall’altro una linea di recupero di carta e plastica dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati. Entrambi gli interventi sono stati finanziati con delibera Cipe, sottoscritta dalla Regione Abruzzo, per un importo complessivo di 2 milioni 500mila euro.
L’impianto di produzione di Css, in attesa di autorizzazione dalla Regione da 18 mesi, è stato già realizzato per un importo di 600mila euro e consentirà di ridurre il conferimento in discarica di circa 20mila tonnellate annue. Altre 7mila saranno risparmiate dal recupero ulteriore di carta e plastica grazie al revamping del Tmb, con progetto già redatto e realizzazione stimata in 18 – 24 mesi. Quindi, a seguito della messa a regime delle due nuove linee di produzione, si avvierà a recupero un quantitativo di materia prima per circa 30.000 tonnellate annue che ad oggi finiscono in discarica. Tra circa 3 anni, nel 2023 con il Tmb a pieno regime, saranno solo 10mila le tonnellate di rifiuto che non potranno essere avviate a recupero e che allungheranno la vita della discarica a 21 anni. «Non possiamo ridurre le tariffe se continuiamo a opporci alla costruzione di nuovi impianti e all’uso migliore di quelli esistenti», interviene l’amministratore Margiotta, «per ridurre o azzerare il conferimento dei rifiuti in discarica e abbassare le tariffe abbiamo necessità di costruire impianti sicuri che, oltre a portare lustro ad un territorio e creare occupazione e ricchezza, favoriranno la modernizzazione del sistema di gestione dei rifiuti».
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