La showgirl Falchi incorona il cavaliere del Borgo la Tomba

La Giostra del ventennale si tinge di biancoverde Corteo con 500 figuranti. Mercoledì tocca ai Borghi d’Italia
SULMONA. La Giostra del ventennale si tinge di biancoverde, il colore del Borgo di Santa Maria della Tomba. Il cavaliere Gioele Bartolucci regala al Borgo la splendida, e forse anche un po’ inaspettata, vittoria della ventesima edizione della Giostra cavalleresca di Sulmona. Il trionfo al termine di una tormentata ma intensa due giorni. Tormentata per il maltempo che, fino ai minuti precedenti le gare, ha minacciato di far saltare l’evento cavalleresco, ma anche intensa sotto il profilo agonistico. Belle le sfide tra i cavalieri, ieri, sull’otto di piazza Maggiore. Il 26enne Bartolucci, che gareggia da tre anni con la Tomba, ha ottenuto la vittoria battendo in finale uno dei veterani della Giostra sulmonese, Francesco Scattolini del Sestiere di porta Bonomini. Una sfida decisa per una frazione di secondo. Entrambi i finalisti hanno centrato tre anelli sistemati lungo il percorso di gara, totalizzando 8 punti, ma Bartolucci ha terminato il suo giro in 28”86 contro i 28”99 di Scattolini. La Tomba e Bonomini hanno conquistato la finale battendo in semifinale, rispettivamente, Marco Diafaldi, cavaliere del Sestiere di Porta Manaresca, e Luca Innocenzi, in gara per il Borgo San Panfilo. Gioele Bartolucci ha riportato la vittoria al Borgo di Santa Maria della Tomba, dove mancava dal 2007, e, con essa, il palio realizzato dall’artista romano Alessandro Angeletti. Felicissimo Bartolucci, come pure il capitano della Tomba, Franco Ventura, e tutto il popolo del Borgo che, al termine delle sfide, si è lanciato in una festosa invasione di campo. Il palio è stato consegnato ai vincitori dalla showgirl Anna Falchi, che ieri ha sfilato nel corteo storico della Giostra, nei panni della regina di Napoli, Giovanna D’Aragona, principessa di Sulmona. «Già in altre occasioni avevo avuto modo di conoscere Sulmona», ha detto l’attrice, «in particolare quando ho avuto una parte nel film Come il vento, sulla vita della direttrice del carcere cittadino Armida Miserere. In passato ho già rivestito ruoli di questo tipo in altre rievocazioni storiche, come quello di Matilde di Canossa. A tutte le donne piace rivestire un ruolo come quello di regina e con piacere sono stata qui a Sulmona per partecipare alla Giostra cavalleresca». Applauditissima Anna Falchi, come pure i circa 500 figuranti che hanno fatto parte del corteo storico che ha preceduto le gare di piazza Maggiore, facendo tornare, con i suoi splendidi costumi, la città indietro nel tempo. Come nel periodo rinascimentale, anche ieri i figuranti indossavano preziosi monili, simbolo dell’arte orafa locale. A realizzare i ciondoli-presentosa indossati da una dama per ciascuno dei sette Borghi e Sestieri cittadini sono stati realizzati dai giovani del centro diurno “Giuliana Fapore” (Centro salute mentale di Sulmona). Presenti alla Giostra, tra gli altri, la senatrice Paola Pelino, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco Peppino Ranalli e il vescovo, monsignor Angelo Spina. Grande soddisfazione per il commissario reggente dell’associazione Giostra, Domenico Taglieri, «per la riuscita dell’evento che, anche quest’anno, ha richiamato un numerosissimo pubblico». Dopo le gare, la festa è proseguita con cene, balli e canti nelle sedi dei sette Borghi e Sestieri cittadini. Oggi giorno di pausa per la Giostra, ma da mercoledì sarà di nuovo Giostra, con la gara dei Borghi più belli d’Italia in programma in notturna.
Annalisa Civitareale
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