La sigla Sca marchio di fabbrica dell’artigiano della ceramica

La sigla Sca iscritta in una cornice ottagonale è il marchio di fabbrica impresso a crudo sul fondo di tutte le stoviglie trovate all'interno del monastero di Santa Chiara. Un simbolo di...
La sigla Sca iscritta in una cornice ottagonale è il marchio di fabbrica impresso a crudo sul fondo di tutte le stoviglie trovate all'interno del monastero di Santa Chiara. Un simbolo di riconoscimento che voleva probabilmente attestare la qualità degli oggetti a testimonianza dell'importanza della bottega operante all'interno del convento. «Il marchio è stato rinvenuto sia su prodotti finiti che su manufatti in argilla cruda» spiegano le archeologhe Luigina Meloni e Tania Di Pietro «l'uso di marchi impressi è documentato a Castelli negli anni centrali dell'Ottocento. Nel caso in questione, le lettere che compongono il marchio sono da riferire a un ramo della nota famiglia Setta, facente capo a Carmine Setta "majolicaro", nato a Castelli il 9 aprile 1795, cui sono sicuramente riconducibili le iniziali Sc del marchio». La maestranza operante all'Aquila è da individuare in uno dei figli di Carmine: Francesco Paolo Antonio Setta. Ma la sigla è passibile di ulteriori interpretazioni: Santa Chiara d'Acquili, Setta Ceramica Aquila, Setta Castelli Aquila. (m.c.)

