La società Alba d’oro condannata a risarcire la Contea
AVEZZANO. L’Alba d’oro srl è stata condannata dal tribunale di Avezzano a un risarcimento di 76mila euro e alla riduzione del contratto da 54mila a 28mila euro, nei confronti della Contea, società...
AVEZZANO. L’Alba d’oro srl è stata condannata dal tribunale di Avezzano a un risarcimento di 76mila euro e alla riduzione del contratto da 54mila a 28mila euro, nei confronti della Contea, società di Graziella Blasetti e Lina Di Lorenzo. Nel mese di luglio del 2007 la Contea iniziò la gestione del ristorante omonimo, all'interno del camping gestito dall’Alba D’Oro, a Tagliacozzo. Nel mese di marzo del 2009 la Procura di Palermo sequestrò la struttura del camping (non il ristorante) e le quote societarie della Alba D'oro per sospette infiltrazioni mafiose. Iniziò così una trattativa con l'amministratore giudiziario, per cercare di ottenere una riduzione del canone di locazione, fissato a 54mila euro l'anno oltre alla concessione anche delle altre strutture che, nel frattempo erano rimaste chiuse. Con il sequestro, che aveva avuto una notevole ripercussione sull'opinione pubblica locale, infatti, il ristorante aveva subìto un notevole decremento degli introiti tanto che, nel settembre del 2010 ha dovuto chiudere. Non riuscendo a trovare accordi, l’avvocato Guido Ponziani, legale di fiducia della Contea, ha avviato un giudizio. Il Tribunale di Avezzano ha riconosciuto la riduzione del contratto a 28.800 euro, il risarcimento di 76mila e ha giustificato la risoluzione anticipata del contratto. (m.t.)
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