La società Amiternum: «Poligono in regola»

Il gruppo sportivo che gestisce la struttura replica alle contestazioni mosse durante il sit-in di protesta
L’AQUILA . «L’attività al poligono di San Vittorino è pienamente legale, così come stabilito anche dal Consiglio di Stato». Lo chiarisce Luca Fiamma, presidente dell’Asd Amiternum Academy, l’associazione che gestisce il campo di tiro, in risposta al sit-in organizzato dall’associazione per la tutela di San Vittorino. «Nel corso della protesta a cui ha partecipato uno sparuto gruppo di persone sono state riportate alcune gravi inesattezze», afferma, «non è affatto vero, innanzitutto, che il Tar abbia disposto la chiusura del poligono, tutt’altro. La sentenza del tribunale amministrativo è stata addirittura sospesa nei suoi effetti dal Consiglio di Stato, fissando l’udienza di merito al 16 dicembre. È del tutto evidente, dunque, che l’attività svolta nel poligono è del tutto legale e priva di conseguenze dannose per la popolazione e l’ambiente».
Sotto questo punto di vista Fiamma chiarisce ancora: «I manifestanti, alcuni dei quali noti per aver intrapreso una battaglia dal chiaro sapore politico-ideologico piuttosto che di sostanza, hanno affermato che l’associazione ha ricevuto in concessione 90mila metri quadrati di terreno. In realtà solo un ettaro dei nove è adibito a poligono di tiro e la rimanente parte, ripulita e sistemata dall’associazione, è aperta e liberamente fruibile dalla popolazione. È del tutto evidente che il poligono, lungi dall’aver svilito il contesto paesaggistico, lo ha valorizzato anche attraverso l’organizzazione di eventi a livello nazionale che hanno attirato sportivi da tutta Italia che hanno potuto così visitare i siti archeologici della zona usufruendo delle strutture ricettive e di ristorazione. Negli atti giudiziari di questa vicenda, inoltre, c’è la relazione sull’impatto acustico della struttura con cui è stato acclarato che il progetto è da ritenersi assolutamente compatibile con la normativa vigente. Peraltro le aree interessate, anche circostanti l’abitato di San Vittorino, sono aperte all’attività venatoria, con abbattimento ogni anno di centinaia di cinghiali. Per fare questo viene esploso un numero elevatissimo di colpi, con fucili e carabine, di ben più grosso calibro rispetto alle pistole di fatto utilizzabili nel poligono».

