La Soprintendenza fa visita al Classico
SULMONA. Sabato torneranno a riaprirsi le porte del liceo classico Ovidio, dopo l’ultimo sopralluogo di circa cinque anni fa con l’ex sindaco Peppino Ranalli. I funzionari della Soprintendenza...
SULMONA. Sabato torneranno a riaprirsi le porte del liceo classico Ovidio, dopo l’ultimo sopralluogo di circa cinque anni fa con l’ex sindaco Peppino Ranalli. I funzionari della Soprintendenza entreranno nella storica scuola di piazza XX Settembre che da 11 anni attende l’esecuzione dei lavori di adeguamento sismico. Dopo il rilascio del parere favorevole con 12 prescrizioni e una sessantina di voci, i funzionari incaricati dalla Soprintendenza, unitamente all’assessore comunale Salvatore Zavarella, al progettista Vincenzo Zavarella e agli altri addetti ai lavori, effettueranno un sopralluogo nello stabile per capire se l’intervento progettato è compatibile con la tutela dell’edificio. Un passaggio, quello del sopralluogo, necessario in vista dell’apertura del cantiere prevista per la fine dell’anno.
Nel frattempo, quello che colpisce in tutta questa vicenda è il cambio dei pareri nel corso degli anni. Da quello rilasciato per il progetto definitivo a quello per quello esecutivo. Il 13 agosto 2015, con una nota all’allora sindaco Peppino Ranalli, la Soprintendenza autorizzava i lavori ritenendo «la soluzione progettuale proposta compatibile con i criteri generali di tutela dell’immobile» in quanto gli stessi «sono di invasività limitata e commisurati alle residue caratteristiche di pregio riscontrabili nel fabbricato». Dopo cinque anni cambia il funzionario e anche il parere, seppur positivo. «Si specifica che la predeterminazione del valore più alto che comporti un’evidente manomissione delle caratteristiche storiche dell’edificio», si legge nell’ultimo parere, «sia materiche che geometriche, determina la indifferibile scelta della delocalizzazione delle attività eventualmente previste». (f.p.)
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