La sottosegretaria Buitoni domani a un convegno

23 Febbraio 2017

AVEZZANO. Arriva nella Marsica la Sottosegretaria al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, onorevole Ilaria Borletti Buitoni, che, dopo aver visitato il sito archeologico di...

AVEZZANO. Arriva nella Marsica la Sottosegretaria al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, onorevole Ilaria Borletti Buitoni, che, dopo aver visitato il sito archeologico di Alba Fucens, presiederà un convegno che si terrà domani dalle 18 nella Residenza dei Marsi in via Pertini 79.

I relatori saranno: Sergio Galbiati, in qualità di presidente della fondazione Mirror; Massimo Lucà Dazi, presidente Fai Abruzzo; Emanuela Ceccaroni, Soprintendenza Archeologica; Massimo Coccia, direttore artistico Harmonia Novissima, e Francesco Gizzi, dirigente del Liceo Scientifico Pollione, in rappresentanza dei dirigenti scolastici Anna Amanzi, Corrado Dell’Olio, Patrizia Marziale e Paola Angeloni, che hanno promosso il progetto Ecumene.

Tale progetto intende proporre le scuole marsicane come soggetto attivo per lo sviluppo economico del territorio e, pertanto, promotrici di un progetto olistico, capace di intercettare i bisogni legati all’assolvimento dell’alternanza scuola/lavoro con quelli economico/imprenditoriali, considerando la cultura un vero e proprio capitale. I lavori saranno coordinati da Michele Fina.

Il convegno è aperto a tutta la cittadinanza ed è possibile registrarsi compilando il modulo presente nel sito www.agrarioavezzano.it.

Come sottolinea la preside Paola Angeloni «il progetto intende porre le scuole marsicane come soggetto attivo per lo sviluppo economico del territorio. Ogni scuola ha le professionalità e le capacità di contribuire fattivamente a tale progetto, dialogando e interagendo, ognuna per il proprio segmento».

«Riuscire a valorizzare e a mettere in rete le eccellenze archeologiche», aggiunge, «coniugandole con il turismo in generale e quello scolastico in particolare, creare un “marchio d’area” in cui far confluire i prodotti del territorio regolati da un apposito disciplinare; portare sugli scaffali dei supermercati italiani e tedeschi tali prodotti, è il nostro ambizioso obbiettivo. Partendo dalla realizzazione di un giardino e di un orto didattico recuperando l’agrobiodiversità storica, si può creare un’area didattica. Il tempo necessario per la progettazione e la realizzazione è di tre anni o multipli di tre. L’ipotesi è quella di assegnare ad ogni scuola una parte del progetto».

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