La storia di Avezzano in 12 saggi

Ecco il libro sulla città diventata punto di riferimento nella Marsica
AVEZZANO . “Avezzano Storia della città moderna” è il titolo del libro voluto dalla Fondazione Nicola Irti ed edito da Radici Edizioni che racconta Avezzano e gli avezzanesi. Il testo raccoglie 12 saggi sulla città e si pone l’obiettivo di mettere in luce le varie peculiarità che hanno consentito ad Avezzano di consolidarsi come punto di riferimento nella Marsica nonostante il terremoto che la colpì all’inizio del secolo scorso. Alla presentazione, che si è svolta sabato al teatro dei Marsi, hanno partecipato molte persone. In prima fila Natalino Irti, giurista e accademico italiano, cittadino onorario di Avezzano, ideatore dell'opera di cui ha scritto anche la prefazione. Il saggio è articolato in 4 parti e costituisce un’opera collettiva in cui ciascuno dei 12 autori racconta uno specifico aspetto della città. Ad aprire i lavori il curatore del testo, Giampiero Nicoli, seguito dal vice sindaco di Avezzano, Domenico Di Berardino. Nella prima sezione la docente universitaria Patrizia Montuori, ha descritto le trasformazioni dell’abitato cittadino a seguito del sisma, mentre Umberto Irti, storico presidente dell’Archeoclub di Avezzano, ha raccontando i campi di prigionia fra le due guerre mondiali. La seconda sezione indaga la realtà socio-economico cittadina nel corso del ‘900 con Stefano Bozzi, professore universitario, che si è soffermato sugli aspetti economici e occupazionali. Si è passati poi al saggio di Sergio Natalia, esperto di marketing territoriale, sulla trasformazione economica e politica nel 900. Il terzo capitolo, relativo all’amministrazione della giustizia, è stato elaborato da Giovanni Marcangeli, avvocato, mentre il quarto, dedicato alle scuole e alle biblioteche, da Ludovico Ercole, docente universitario. La sezione Cultura e Comunicazione, è stata aperta da Marcello Guido Lucci, esperto di arti visive, la parte sul teatro e musica è stata curata Federico Falcone, giornalista e scrittore, mentre Nicoli e Antonella Valente, avvocato e giornalista, hanno tracciato la storia della scrittura in città, soffermandosi sui diversi autori, e Irti ha approfondito la parte sull’archeologia. Nel quinto capitolo Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, ha ripercorso la storia della stampa in città. Il sesto capitolo relativo allo sport è stato curato da Domenico Paris, scrittore e giornalista. A chiudere il volume un capitolo sulla sanità realizzato da Marcangeli. (e.b.)

