La tragedia del terremoto commemorata in diretta tv

A Gioia dei Marsi la funzione del vescovo Santoro, ecco gli altri appuntamenti Stasera veglia a Celano, domani a Pescina riflessione con i Leoncini d’Abruzzo
AVEZZANO. Tutta la Marsica ha partecipato in diretta tv alla messa per le vittime del sisma celebrata ieri nella chiesa di Gioia dei Marsi dal vescovo Pietro Santoro. «Ci sono le croci dei simboli e le croci dei popoli», ha commentato il presule durante l'omelia della messa alla quale hanno preso parte numerosi sacerdoti, rappresentanti del mondo istituzionale e delle forze dell'ordine, «il 13 gennaio del 1915 il terremoto sconvolse la Marsica, 30mila vittime, devastazione, lacrime. Non vogliamo più essere viaggiatori smemorati del tempo, ma credenti che testimoniano mitezza e capacità di condivisione».
Sarà Celano, con una lunga veglia tra musica e preghiera in attesa del 13 gennaio, ad accompagnare la Marsica intera a questo importante giorno nel quale verranno commemorati i 100 anni dal terremoto che nel 1915 distrusse la Marsica. Questa sera, a partire dalle 21, all’auditorium Fermi si terrà una veglia “È solo polvere” curata dall’associazione “Giuseppe Corsi”, con il patrocinio del Comune e della Provincia, nella quale si alterneranno musica, parole e ricordi. Domani in tutti i paesi della Marsica il suono delle campane ricorderà alle 7.53 il tragico evento. Saranno poi celebrate delle messe in ricordo delle vittime a Celano, a Lecce nei Marsi, a Magliano de’ Marsi, a San Pelino, a Pescina, a Trasacco, a San Benedetto, a Collarmele e in altre comunità del territorio. A quota 2.486 metri sul monte Velino escursionisti del Cai accenderanno dei fumogeni tricolore e poi alle 9,30 al memorial ci sarà la deposizione della corona al monumento. A seguire, a cura dell’Istituzione centenario del terremoto di Avezzano, al teatro dei Marsi, presenta il francobollo speciale. Poi un incontro con gli studenti della città. Alle 17 messa in cattedrale in ricordo delle vittime e alle 20.30 al teatro dei Marsi andrà in scena “Voci dal terremoto” spettacolo appositamente scritto da Dacia Maraini ed Ernesto Salemme per la regia di Riccardo Milani. Contemporaneamente in cattedrale ci sarà il concerto commemorativo con la presentazione del cd live sul patrimonio musicale abruzzese, edizioni Baryton con melodie di Michele Mascitti (1664 – 1760) e Giuseppe Corsi da Celano (1631c. – 1691). Ci saranno poi in città una mostra nell’Istituto don Orione con foto e documenti del terremoto e una seconda itinerante “Il grande Terremoto di Avezzano e della Marsica del 13 gennaio 1915” che verrà inaugurata martedì alle 10.30 al teatro. A Celano è prevista poi alle 9.30 la deposizione di una corona al monumento di Mariannina Letta nel campo santo e poi all’auditorium la presentazione del libro di Nazzareno Fidanza "Il terremoto del 13 gennaio 1915 a Celano" e il convegno al quale parteciperanno, oltre all’autore, Ilio Nino Morgante, Lucia Arbace, Roberto Linetti, Filippo Piccone, Antonio Del Corvo, Mauro Passerotti, Paolo Rocchi ed Ernesto Di Renzo. Coordinerà i lavori Domenico Ranieri. A Pescina dopo il suono delle campane ci sarà alle 10 nella concattedrale dei Marsi, una celebrazione in suffragio delle vittime con alle 10.30 l'annullo filatelico in sala consiliare. Alle 15 al cimitero di Pescina, riflessione collettiva con I leoncini d’Abruzzo. A Magliano domani alle 14.30 ci sarà una processione fino al cimitero per commemorare le vittime e poi alle 21 in chiesa lo spettacolo “Jo tarramuto… curri fija bella”. A Lecce nei Marsi domani verrà consegnata la cittadinanza onoraria al glorioso undicesimo reggimento dei bersaglieri che faranno una parata istituzionale nelle vie del paese. Nella chiesa di San Benedetto dopo la messa delle 8 verrà proiettato un dvd con tutti i nomi delle vittime e alle 16 ci sarà una messa e un fiaccolata lungo le strade con l’intitolazione del piazzale del cimitero “largo 13 gennaio 1915”. A Collarmele alle 21 ci sarà il concerto della banda Armelis nella palestra comunale, mentre a Ortucchio è prevista una processione fino al cimitero e poi alle 17 un concerto in chiesa. A Cese sabato alle 17, invece, s’inaugurerà il monumento alle vittime nel cimitero del paese e alle 18 sarà presentato “13 gennaio 1915. Una cicatrice lunga un secolo”, il libro scritto dai ricercatori locali Osvaldo e Roberto Cipollone.
Eleonora Berardinetti
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