La triste domenica senza il calcio

13 Dicembre 2021

Nerostellati fuori dal campionato. Le voci dei tifosi: dolore dopo 111 anni di storia

PRATOLA PELIGNA. Ieri è stata la prima domenica senza calcio per Pratola e i pratolani. In piazza non si parlava d’altro, ricordando i successi del passato e i tanti calciatori pratolani che hanno portato in alto i colori dei Nerostellati. La cancellazione della squadra dal campionato abruzzese di Promozione ha suscitato un misto di amarezza e indignazione. «La notizia che Pratola non ha più una squadra di calcio addolora tutti gli sportivi e gli amanti del calcio in particolare», afferma Piero Di Cioccio, «ho vissuto momenti indimenticabili nei derby Sulmona-Pratola, in famiglia e non solo. Ci addolora, ci addolora tantissimo perché il calcio è anche socialità, sfogo, aggregazione. Ci auguriamo che questa situazione si risolva».
Secondo Ezio Buccilli, uno dei tifosi più anziani e incalliti, «il calcio mancherà tanto ai pratolani, abituati la domenica mattina, in piazza, a vedersi prima della partita, per gli ultimi commenti e prima di andare al campo a tifare per i nostri colori. Speriamo si trovi una via d’uscita. Nessuno di noi tifosi si sarebbe mai aspettato una cosa del gennere».
«La miccia che ha acceso questa situazione potrebbe essere il campionato di serie D, perché ha creato scompensi economici che non è stato possibile ripianare», rileva Antonio Casasanta, «i campionati di Eccellenza e di Promozione erano più accessibili per l’economia di un paese come Pratola. Poi la vittoria in Eccellenza, con il salto in serie D, ha innescato un vortice perverso che ha portato all’attuale situazione. Adesso la cosa più importante è ritrovare entusiasmo, da parte di tutti, perché l’attuale situazione è il frutto di diverse componenti, non solo di chi ha materialmente in mano la società. Perché quando accadono queste cose trovare un capro espiatorio è troppo semplice. La colpa è anche dei tifosi compresi. Dopo 111 anni di storia non era mai successo nulla del genere».
«Non vedo un buon futuro. È stata scritta una bruttissima pagina per il calcio», sottolinea Venanzio Presutti, «i Nerostellati sono stati una società gloriosa e grandiosa che ha visto l’apice con la conquista della serie D nel 2018. Poi, con la pandemia, la situazione economica societaria si è aggravata, così come è avvenuto in tutto il movimento del calcio dilettantistico. La speranza è che in un futuro prossimo si facciano avanti una cordata o imprenditori che amano il calcio e che abbiano la capacità, l’impegno e un pizzico d’audacia per tornare a far brillare questa stella». (c.l.)
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