La truffa del pacco torna di moda: pensionati di nuovo nel mirino

11 Ottobre 2022

Falsi corrieri chiedono denaro o provano a entrare in casa di pensionati col pretesto di una consegna Casi segnalati a parenti e a forze dell’ordine: il tentato raggiro spesso preceduto da una telefonata

CELANO. Il finto corriere torna in azione nella Marsica. Sono decine i tentativi di truffa agli anziani messi in atto nell’ultimo fine settimana in vari comuni del territorio, da Celano a Pescina. Dopo un periodo di relativa calma i malfattori sono tornati a colpire. Numerosi pensionati hanno, infatti, raccontato ai figli o alle forze dell’ordine di aver ricevuto chiamate sospette: dall’altro lato della cornetta un finto corriere sostiene di dover consegnare un pacco in cambio di un’ingente somma di denaro per conto di figli o nipoti dell’anziana vittima designata.
In passato la truffa del pacco ha mietuto diverse vittime tra i pensionati. Ma non si tratta dell’unica trappola studiata ad hoc per raggirare le fasce più deboli della società, ovvero persone anziane che spesso vivono da sole. Truffe sono state messe a segno anche con la tecnica del finto avvocato e del finto carabiniere che, simulando un incidente stradale in realtà inesistente ai danni di un parente, si recano a casa della vittima per riscuotere il denaro necessario a evitare guai ulteriori al figlio o al nipote rimasti coinvolti nel finto incidente stradale.
Poi ci sono quelli che bussano alla porta spacciandosi per operatori del Comune, dell’Inps o di gestori dell’energia elettrica o del gas che, con la scusa di un controllo, si introducono in casa dell’anziano trafugando soldi o oggetti di valore. (f.d.m.)