La Uil: reperti archeologici fermano i lavori al carcere

6 Giugno 2014

SULMONA. Sospesi da dieci i giorni i lavori nel supercarcere sulmonese per il nuovo padiglione. È il segretario della Uil provinciale, Mauro Nardella, ad annunciare lo stop agli interventi,...

SULMONA. Sospesi da dieci i giorni i lavori nel supercarcere sulmonese per il nuovo padiglione. È il segretario della Uil provinciale, Mauro Nardella, ad annunciare lo stop agli interventi, cominciati poco tempo fa.

All’origine della sospensione dovrebbero esserci dei resti archeologici di una casa romana rinvenuti durante gli scavi per la realizzazione delle fondamenta.

«Sono stati sospesi i lavori nel carcere peligno» afferma l’agente e sindacalista «tra le varie ipotesi vi è il rinvenimento di un sito archeologico. Non dovrebbe essere una coincidenza, infatti, l’arresto dei lavori in coincidenza del ritrovamento, durante le fasi di scavo, di quello che sembrerebbe essere un muro perimetrale di una casa».

La Uil torna a chiedere un intervento del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sulle carenze della struttura.

«Avere un cantiere aperto in un carcere necessita il rafforzamento della sicurezza» aggiunge Nardella «ciò induce la direzione a distogliere agenti da altri servizi».