La videosorveglianza fai da te per difendersi dai teppisti

8 Novembre 2015

SULMONA. Stanchi di chiedere interventi alle istituzioni senza mai ottenere risposta, i residenti di via Avezzano, quartiere al centro di episodi di cronaca, hanno provveduto da soli. A proprie...

SULMONA. Stanchi di chiedere interventi alle istituzioni senza mai ottenere risposta, i residenti di via Avezzano, quartiere al centro di episodi di cronaca, hanno provveduto da soli. A proprie spese hanno acquistato le telecamere per la videosorveglianza e faretti per illuminare i piazzali esterni alle loro abitazioni. Nella zona, nella periferia cittadina, nei mesi scorsi sono state incendiate e danneggiate decine di auto in sosta. Inoltre, qualche settimana fa, in un’abitazione, una lite tra due ex detenuti è finita con un tentato omicidio dove, ad avere la peggio, è stato un 45enne finito in gravi condizioni in ospedale. «Siamo stanchi», spiegano i residenti, «e di fronte all’indifferenza delle istituzioni abbiamo deciso di installare le telecamere, a spese nostre. In questo modo contiamo almeno di limitare gli atti vandalici e gli episodi di violenza sempre più frequenti e preoccupanti». Anche in passato i residenti, in più occasioni, hanno lamentato e denunciato assenza di controlli e di prevenzione in una zona da sempre difficile, anche perché le telecamere già presenti si sono rilevate inadeguate ai fini del controllo. Il capoluogo peligno da qualche mese è teatro di episodi di violenza. E non a caso, dopo un vertice in prefettura del comitato provinciale per la sicurezza, è stato deciso di potenziare i controlli, da parte delle forze dell’ordine, nel fine settimana.

A determinare la convocazione del vertice in prefettura, la rissa accaduta lo scorso 19 settembre sulla scalinata dell’Annunziata che ha coinvolto diversi giovani e contato cinque feriti. Sempre a settembre un carabiniere è stato aggredito, in piazza Garibaldi, da un muratore romeno di 33 anni. In un altro episodio a essere aggredito è stato un vigile urbano picchiato da due giovani mentre stava rientrando di notte a casa. (c.b.)

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