La Villa comunale cambia look Al via i lavori di riqualificazione

Gli interventi di straordinaria manutenzione affidati dall’amministrazione a due diverse imprese L’assessore Taranta: «Lavori inseriti nel più ampio progetto di sistemazione di tutte le aree verdi»
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila – attraverso una determinazione dirigenziale – ha affidato gli interventi di straordinaria manutenzione della Villa comunale, con il ripristino dell’impianto di irrigazione, a due diverse ditte.
RIQUALIFICAZIONE
«Gli interventi manutentivi finalizzati alla riqualificazione dell’arredo urbano e verde pubblico della Villa comunale», si legge nella determina, «prevedono: la recinzione dell’intera area del cantiere; la rimozione e rimontaggio dei cordoli; la sostituzione della vecchia siepe con una nuova; lo svuotamento di parte del terreno delle aiuole e posizionamento telo per la predisposizione del terreno e la messa in opera di prato pronto; la revisione delle fontane con nuova linea di scarico delle acque; la sistemazione del camminamento della fontana di valle». Per l’irrigazione sono previsti, invece, l’impianto a goccia per le aiuole, la manutenzione di fontane e vasconi laterali, l’installazione di un nuovo quadro elettrico e di una centralina per le pompe».
L’ASSESSORE TARANTA
«Anche quest’intervento», sottolinea l’assessore comunale Fabrizio Taranta, che ha le deleghe all’ambiente, rifiuti, gestione e manutenzione del verde pubblico, «s’inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione e restituzione alla città delle aree verdi abbandonate nel corso del tempo e che nel giro di pochi anni ci ha portato a essere la terza città in Italia per aree verdi attrezzate (nella classifica del quotidiano il Sole 24 ore), realizzate sia nel capoluogo che nelle frazioni. Proprio in questi giorni infatti si stanno concludendo le opere per la realizzazione di piccoli parchi ad Arischia, Aragno, Preturo e Sassa e sono iniziati i lavori di riqualificazione di un parco in via Abruzzo. Per quanto riguarda la Villa comunale oltre a un nuovo impianto di irrigazione metteremo a dimora piante e siepi che le cambieranno il volto», conclude Taranta.
LA STORIA
L’area dove oggi c’è la Villa comunale rimase quasi interamente inedificata dalla fondazione dell'Aquila sino al XIX secolo. Oltre a qualche debole preesistenza – tra cui chiese oggi scomparse – l’unico intervento di rilievo che interessò la zona fu la realizzazione, nel 1610 da parte dell’Ordine dei frati minori cappuccini, del convento di San Michele, oggi inglobato nel complesso monumentale dell'Emiciclo. Nel 1820 venne realizzata Porta San Ferdinando (Porta Napoli), all’estremo margine meridionale della cinta muraria, e nei decenni successivi si rafforzò l’asse dell’attuale viale Crispi al posto del precedente percorso che, attraversando il cosiddetto Campo di Fossa, portava a Porta di Bagno. Nei decenni successivi si assistette a una progressiva lottizzazione di tutta l’area con l’edificazione di ville, perlopiù in stile liberty. La realizzazione dei giardini pubblici avvenne nella seconda metà del XIX secolo e il suo ampliamento proseguì sino agli anni Trenta del secolo seguente, progressivamente impreziosito dalla realizzazione del viale di Collemaggio e di numerosi palazzi pubblici sul perimetro della Villa, tra cui l’Emiciclo. Negli anni Venti del secolo scorso fu realizzato il monumento ai Caduti di Nicola D’Antino che sorge al centro dei giardini. L’area ha avuto anche una vocazione sportiva e fieristica, ospitando l’Esposizione regionale degli Abruzzi nel 1903.
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