Lacrime e rabbia tra i tanti in attesa: «Chiediamo solo rispetto e cure adeguate»

3 Marzo 2020

Rabbia e lacrime ieri mattina nel reparto di oncologia quando i pazienti, alcuni dei quali arrivati da centri lontani dell’Abruzzo interno, hanno trovato la brutta sorpresa dell’assenza del medico....

Rabbia e lacrime ieri mattina nel reparto di oncologia quando i pazienti, alcuni dei quali arrivati da centri lontani dell’Abruzzo interno, hanno trovato la brutta sorpresa dell’assenza del medico. Come dire e che la terapia, necessaria per proseguire la loro battaglia contro il tumore, sarebbe saltata. In lacrime una donna giunta da Pescocostanzo che alla fine è dovuta tornare a casa perché nel frattempo la pressione sanguigna le si era abbassata a tal punto da impedirle di sostenere la terapia, che va ricordato, è molto invasiva. «Mi sono alzata alle sei di questa mattina perché alle 9 avevo l’appuntamento qui in ospedale per la consueta terapia», spiega la signora Maria, «da due ore sto aspettando che qualcuno mi dica cosa devo fare. Una situazione davvero incresciosa. Un’assoluta mancanza di rispetto verso chi ogni giorno deve affrontare la dura battaglia per poter sconfiggere questa grave malattia». «C’è rabbia e preoccupazione da parte nostra», interviene Silverio Le Donne di Sulmona, «perché la terapia bisogna farla e in queste condizioni di incertezza è difficile fare ogni tipo di programmazione». Tra le lacrime anche un’altra signora che ha bisogno di assistenza continua. «Sono arrivata alle 8.30 sono le 10 e ancora non si vede nessuno», sottolinea la signora Giovanna di Scanno. «Prima i problemi con i rimborsi, ora addirittura non si riesce nemmeno a fare la terapia. Eppure tutti sanno con quale grave situazione medica e psicologica devono convivere le persone come noi costrette a combattere contro il cancro. A chi governa la Asl e la sanità in questa parte dell’Abruzzo chiediamo solo di essere trattati come tutti gli altri cittadini della regione». (c.l.)