Lacrime e tanti applausi per l’addio a Rinalda

Cagnano Amiterno si è fermato ieri pomeriggio per l’ultimo saluto alla geologa deceduta in un incidente stradale avvenuto durante una vacanza in Bolivia
CAGNANO AMITERNO. Un corteo funebre lunghissimo ha «paralizzato», ieri pomeriggio, le strette strade di San Giovanni di Cagnano Amiterno, per l’ultimo saluto a Rinalda Di Stefano, la 50enne morta in un incidente stradale in Bolivia. Migliaia di persone si sono ritrovate per il funerale di quella che tutti descrivono come «una ragazza straordinaria, con una grande voglia di fare». Così la dipinge il sindaco di Cagnano Donato Circi, così la raccontano gli amici e le amiche, sconvolte, fuori della chiesa di San Giovanni, troppo piccola per accogliere tutti. Nell’omelia don DanielRosu ha ricordato che, «anche se muoiono, le persone che amiamo non vanno mai via, restano vicino a noi». Momenti di particolare commozione si sono avuti quando Paola, una compagna di scuola, ha ricordato l’amica Rinalda. Un breve discorso, terminato con un lunghissimo applauso. Anche l’arrivo in chiesa del feretro coperto di fiori è stato accompagnato da un applauso ripetuto poi all’uscita, quando il corteo si è diretto verso il cementificio e il lungo rettilineo ha fatto fatica a contenere tutta la gente. Rinalda Di Stefano, geologa, originaria di Cagnano Amiterno, ha trovato la morte in un incidente stradale in Bolivia lo scorso 31 agosto. L’autobus sul quale viaggiava si è ribaltato sulla strada Panamericana. Con lei sono morti anche altri due turisti di nazionalità italiana, tra cui il suo compagno. (r.p.)
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