Ladri scatenati, imprenditore mette la taglia

12 Dicembre 2018

Assalti nel Fucino: colpo fallito a San Benedetto, a Celano presa di mira la ditta dell’assessore Fidanza

CELANO. Aziende depredate nella Marsica: la Biofucino di Celano ha subìto 4 furti in un mese, mentre alla Marsica ondulati, a San Benedetto dei Marsi, il secondo tentativo in poche settimane è fallito grazie all’allarme satellitare. La serie di furti di materiale e attrezzature nelle aziende della zona fucense sembra inarrestabile e sta alimentando l’incontenibile rabbia degli addetti ai lavori, stanchi di essere derubati. E, mentre il titolare della Biofucino, Domenico Fidanza, che è anche assessore all’Agricoltura del Comune di Celano, ritiene urgente il rafforzamento degli organici delle forze di polizia, il collega imprenditore di San Benedetto, Enrico Di Genova, si spinge fino a promettere una «ricompensa a chi fornirà elementi utili per individuare i due malfattori immortalati dalle telecamere aziendali mentre si accingevano a mettere a segno il colpo notturno, fallito grazie all’allarme».
«I ladri vanno a briglia sciolta, sembrano incontenibili», denuncia Fidanza, «in un mese la mia azienda ha subìto quattro furti: in quest’ultimo i ladri hanno sottratto il satellitare del trattore New Holland 360 e strappato l’antenna, causando danni per 7-8mila euro. In precedenza hanno rubato l’auto, una Bmw, poi ritrovata a Roma, saldatrici, serie di chiavi, frullini». Il derubato, però, non dimentica di essere un rappresentante delle istituzioni. «Qui, nonostante lo sforzo delle forze dell’ordine», aggiunge l’assessore, «è un assalto continuo: dobbiamo trovare una soluzione visto che i furti stanno alimentando la rabbia di chi lavora duro per vivere. Occorre sensibilizzare i vertici della sicurezza pubblica affinché potenzino i presidi locali con uomini e mezzi».
Di Genova, invece, dopo l’ultimo tentato furto nella sua azienda, dove i due malfattori penetrati all’interno dopo aver tagliato la rete (verso le 21) sono stati messi in fuga dal segnale d’allarme, non nasconde la delusione per la lunga serie di assalti notturni.
«I due malviventi indossavano il berretto», racconta dopo aver visionato le telecamere, «uno, alto e magro, calzava scarponcini, pantaloni stretti neri e un giubbino corto davanti e lungo dietro. L’altro, più basso, portava un piumino nero lucido, tipo K-Way, con i pantaloni strappati. Nella notte hanno visitato pure altre aziende per rubare. I titolari, non sentendosi abbastanza tutelati, stanno pensando di creare una ronda fissa per difendere le aziende. Chiunque fornirà informazioni utili per rintracciare i due malviventi può contattare la Marsica ondulati che darà una ricompensa adeguata».
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