Ladro di auto e furgoni condannato a 5 anni

3 Febbraio 2022

È un 26enne di Cerignola. Con la sua banda aveva tentato di forzare 8 mezzi. Tre presi, gli altri in fuga

SULMONA. Era arrivato in Valle Peligna insieme ad alcuni complici per rubare furgoni e auto da piazzare sul mercato internazionale. Ma venne scoperto e arrestato dai carabinieri insieme a due complici, mentre altri due riuscirono a far perdere le proprie tracce. Per Gianluca Cotugno, 26 anni originario di Cerignola è arrivato il conto dalla giustizia: è stato condannato a cinque anni di reclusione e al pagamento di tutte le spese processuali dopo aver scelto il rito abbreviato. Per i suoi complici, invece, Giuseppe Alfieri, 59 anni, e Antonio Cirulli (27), anche loro di Cerignola, si andrà avanti con il rito ordinario. Una vera e propria banda specializzata in furti d’auto che la notte del 23 ottobre 2020, seminò il panico in città dando vita a inseguimenti rocamboleschi con le forze dell’ordine tra le strade di Sulmona. Cotugno, insieme agli altri complici, era stato colto sul fatto mentre cercava di impadronirsi di un furgone Fiat Ducato forzandone il blocchetto di accensione con un particolare trapano manuale artigianale. Vistosi scoperto si diede alla fuga nascondendosi sotto le auto parcheggiate nelle vicinanze. Stratagemma che non servì a evitare che i carabinieri lo arrestassero insieme agli altri due che erano con lui. Sottoposti a perquisizione, i tre furono trovati in possesso di arnesi da scasso e dalle immagini registrate dalle telecamere del circuito di video sorveglianza cittadino, i carabinieri scoprirono che i tre avevano tentato poco prima di impadronirsi di altre due autovetture parcheggiate in città, senza peraltro riuscirci. Dai riscontri dei carabinieri si scoprì che quella sera, i tre malviventi pugliesi specializzati nel furto di automezzi, cercarono di scassinare ben 8, tra auto e furgoni, riuscendo a impadronirsi solo di alcune monete e di un paio di occhiali da sole prima di essere scoperti e arrestati dai carabinieri dopo un rocambolesco inseguimento tra le vie del centro storico che si concluse in via Pescara. Una serie di furti andati a segno e altri sventati, insieme ad altre azioni criminose, hanno portato il giudice a condannare a cinque anni di reclusione Cotugno, che, forse, scegliendo la strada del rito abbreviato, sperava di ottenere uno sconto di pena più consistente. (c.l.)
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