Laghetto, bonifica ferma Scatta un altro allarme

1 Settembre 2019

PESCINA. Sfuma la bonifica del laghetto sul fiume Giovenco, mentre l’inverno alle porte rischia di far ripetere un film già visto: l’acqua che esonda e invade parte dell’abitato di Pescina. Per il...

PESCINA. Sfuma la bonifica del laghetto sul fiume Giovenco, mentre l’inverno alle porte rischia di far ripetere un film già visto: l’acqua che esonda e invade parte dell’abitato di Pescina. Per il momento l’operazione del Consorzio di bonifica, in sinergia con il Comune della Valle del Giovenco, si è fermata ai preliminari: le analisi per la caratterizzazione del materiale che ha riempito il laghetto a monte dell’abitato. Gli esami avrebbero dato esito negativo. «Però», torna all’attacco Adamo Sambenedetto, presidente del circolo pesca “Fabrizio Di Nino”, da anni in pressing sugli Enti affinché provvedano, ognuno per le proprie competenze, a procedere con la pulizia e messa in sicurezza. «Tutto si è fermato», avverte Sambenedetto, «mentre con la stagione invernale alle porte, in caso di forti piogge, il paese rischia di finire nuovamente sott’acqua».
Sambenedetto, quindi, dice basta alla logica del rinvio e rilancia l’appello a intervenire subito agli Enti interessati, con in testa il presidente del Consorzio di bonifica, Dario Bonaldi, l’assessore regionale, Emanuele Imprudente, il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella. Agli amministratori locali il presidente del circolo pesca “Fabrizio Di Nino” chiede di mantenere fede all’impegno di risolvere il problema degli accumuli di materiale nel laghetto per trasformare il problema in opportunità turistica e sportiva. «Con questo lavoro atteso da tanti anni», aggiunge Sambenedetto, «si centrerebbero due importanti punti: eliminare il rischio e creare le condizioni per migliorare la fruibilità del laghetto per i tanti appassionati di pesca sportiva». Per non gravare sui consorziati, essendo l’opera parte del sistema in gestione al Consorzio di bonifica, il presidente del circolo pesca confida in un aiuto economico concreto della Regione. Per questo sollecita l’assessore Imprudente ad aprire i cordoni della borsa attraverso l’emendamento al progetto di legge 33/2019 per gli interventi di valorizzazione e miglioramento ambientale delle opere irrigue del Fucino, zona Trasacco, integrando lo stanziamento per l’intervento di bonifica del laghetto. «Nel quadro delle competenze pubbliche attribuite ai Consorzi di bonifica dalla normativa vigente, al fine di garantire la normale erogazione di servizi a tutti i proprietari terrieri ricadenti nel comprensorio del Consorzio di bonifica», recita l’emendamento proposto, «è concesso all’Ente un contributo straordinario di 100mila euro, al fine di realizzare interventi di efficientamento della rete di distribuzione idrica a servizio della Marsica orientale, nonché il dragaggio e la pulizia del fondale del bacino artificiale posto a monte dell’opera sul Giovenco». (m.s.)
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