Lago di Barrea non solo per l’energia
Siglato l’accordo tra Parco ed Enel Green Power per sostenere ambiente, turismo e sicurezza
PESCASSEROLI. Aumenta l’impegno della società Enel Green Power per lo sviluppo del territorio montano abruzzese. Firmato a Pescasseroli l’accordo tra il Parco nazionale d’Abruzzo e l’azienda che si occupa della produzione di energia elettrica derivata da fonti rinnovabili, per favorire l’utilizzo diversificato delle acque del lago di Barrea.Obiettivo dell’intesa quello di conciliare le esigenze di tutela ambientale, produzione energetica, turismo e sicurezza a vantaggio delle comunità locali. A firmare l’accordo il presidente del Parco Antonio Carrara e il responsabile Enel Green Power Centro Italia, Corrado Coletta. « L’attenzione al territorio e agli stakeholders presenti rappresenta la base per uno sviluppo di business sostenibile e durevole», commenta Coletta, «e con questo protocollo la società pone l’accento sull’utilizzo plurimo delle acque, individuando nella creazione di valore condiviso il driver del cambiamento rispetto al tradizionale approccio alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Contemperare la fruizione turistico-paesaggistica delle rive, le esigenze connesse all’erogazione, con continuità del deflusso minimo vitale, e la necessità di un esercizio del lago di Barrea che tuteli il territorio rispetto a fenomeni meteo importanti è stata la sfida che riteniamo di aver vinto». Creato negli anni ’50 del secolo scorso per la produzione idroelettrica, l’invaso di Barrea è diventato nel tempo una importante risorsa per il territorio e per le popolazioni locali. Per quanto la realizzazione fosse stata contrastata a lungo dal Parco, l’invaso è diventato anche una delle aree più importanti dal punto di vista naturalistico. In un quadro di sinergia e collaborazione, Parco nazionale ed Enel Green Power hanno deciso di redigere un protocollo di gestione del lago che incontri le diverse esigenze. «Con la firma del protocollo facciamo un primo passo per individuare un percorso di gestione sostenibile dell’invaso, che si faccia carico di tutte le tematiche connesse», sottolinea Carrara, «affrontando i problemi più urgenti dal punto di vista delle attività turistiche che si svolgono sul lago e della tutela paesaggistica. E registriamo un deciso cambio di passo nelle comunicazioni tra Enel e Ente Parco».
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