Lago di Scanno, si punta alla riqualificazione
Presentato un progetto per la valorizzazione del bacino, ma intanto scende il livello dell’acqua
SCANNO. Pulizia e valorizzazione delle rive, costruzione di grandi aree destinate a parcheggi, spazi dedicati a caravan e roulotte, servizi igienici, illuminazione e soprattutto sistemazione della viabilità che attualmente presenta molti problemi. Ecco come cambierà faccia il lago di Scanno, il bacino naturale incastonato tra le montagne del Parco nazionale d’Abruzzo che nel frattempo sta registrando un calo del livello dell’acqua. Un problema che sta suscitando preoccupazione soprattutto tra ambientalisti e studiosi, secondo cui il fenomeno potrebbe a breve anche pregiudicare la conservazione del bacino. Da alcuni anni il lago è interessato da vistosi e sempre più frequenti fenomeni di abbassamento del livello delle sue acque. Per il commissario straordinario della Comunità montana peligna, Eustachio Gentile, dopo il terremoto di Amatrice del 24 agosto, il lago si è abbassato di circa tre metri. Fatto che si era verificato già sette anni fa, dopo il sisma dell’Aquila.
Intanto, al Comune di Villalago, si è tenuta la presentazione del progetto di riqualificazione e valorizzazione del lago di Scanno che coinvolge le due comunità. Il progetto è stato illustrato dall’ingegnere Venanzio Prozzi e dall’architetto Giovanni Di Cesare alla presenza, tra gli altri, dei sindaci di Scanno e Villalago, Pietro Spacone e Fernando Gatta.
«Con questo progetto intendiamo valorizzare il lago», spiega Gatta, «attraverso azioni utili alla sua salvaguardia, riqualificazione e promozione turistica, così da trasformarlo in una risorsa non solo per il nostro territorio ma per lo stesso Abruzzo». A condurre un approfondito studio sulla perdita dell’acqua del lago è stato Enrico Miccadei, docente di Geotecnologie per l’ambiente e il territorio alla facoltà di Scienze naturali dell’Università D’Annunzio. La Comunità montana Peligna ha infatti deciso di affidargli, nei mesi scorsi, un’indagine per capire gli interventi che si rendono necessari per salvaguardare un patrimonio ambientale da un possibile degrado che potrebbe diventare irreversibile. Ma finora nessun ente, compresi i comuni di Scanno e Villalago, è riuscito a trovare i fondi per finanziare un progetto di conservazione del bacino lacustre.©RIPRODUZIONE RISERVATA

