Lampade a led, così la città risparmierà 800mila euro

20 Ottobre 2018

L’assessore Angelucci: «Il servizio è stato affidato per nove anni alla Consip» Si potrà intervenire rapidamente su impianti semaforici e lampioni in tilt 

SULMONA. Nuove luci a led illumineranno la città con un risparmio di oltre 800 mila euro. La nuova tecnologia, che consente di avere una migliore illuminazione e maggiore risparmi, sarà estesa a tutto il sistema di illuminazione pubblica. Il servizio è stato affidato alla Consip con una convenzione di nove anni per un importo di 4 milioni e 700 mila euro, 810 mila euro in meno rispetto al passato. Nelle scorse settimane è stata stipulata la convenzione Consip per l’affidamento del servizio luce e di quelli connessi all’attività delle pubbliche amministrazioni. «Si tratta di un progetto importante che consentirà di migliorare la gestione del sistema di illuminazione pubblica intervenendo, in maniera innovativa e più rapida, su impianti semaforici e lampioni malfunzionanti, che necessitano di interventi di adeguamento normativo e messa in sicurezza, sostituendo anche le vecchi lampade obsolete con quelle moderne a led», afferma l’assessore Nicola Angelucci che, di concerto con il collega Stefano Mariani, ha lavorato per portare a termine un’ importante iniziativa che permetterà anche all’amministrazione di risparmiare 150 mila euro per la gara triennale della manutenzione e 120 mila per la gara della bollettazione (complessivamente un risparmio per i cittadini nei 9 anni di 810.000 euro), servizi inseriti già nella convenzione. «Sarà possibile così rendere un servizio più efficiente garantendo una riduzione dell’impatto ambientale e un forte risparmio energetico ed economico».
Sarà attivato un numero verde e, inoltre, attraverso lo smart code etichettato sugli impianti di illuminazione, la segnalazione di un eventuale guasto sarà più veloce e diretta. I servizi in convenzione riguardano l’acquisto di energia elettrica, l’esercizio e la manutenzione degli impianti, l’eventuale gestione di carichi esogeni.
«È una scelta questa che va incontro anche alla soluzione del pensionamento degli elettricisti del Comune e soprattutto», conclude l’assessore Angelucci, «alla riduzione del numero di bollette da gestire per l’amministrazione». (f.p.)
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