Lancia (Fratelli d’Italia) attacca «La pacchia adesso è finita»

6 Agosto 2021

L’AQUILA. «Quest’operazione di recupero crediti era un atto dovuto, un esempio di quell’azione amministrativa rigorosa che avevamo promesso già in campagna elettorale. La pacchia è finita», ha...

L’AQUILA. «Quest’operazione di recupero crediti era un atto dovuto, un esempio di quell’azione amministrativa rigorosa che avevamo promesso già in campagna elettorale. La pacchia è finita», ha affermato la capogruppo di Fratelli d’Italia Ersilia Lancia. «È anche un’operazione di equità sociale, perché la maggioranza degli aquilani è formata da persone oneste, che hanno sempre pagato».
«Questa maggioranza non vuole vessare gli inquilini del Progetto Case per far quadrare il bilancio», ha dichiarato Francesco De Santis (Lega). «Il buco creato da queste bollette è enorme ed è giusto che chi non ha pagato lo faccia per rispetto di chi invece è sempre stato in regola. Quanto ai grandi morosi, li individueremo e capiremo se non hanno potuto o voluto pagare. Nel primo caso, faremo in modo che la restituzione delle somme avvenga nella maniera meno dolorosa possibile».
«Il centrodestra che governa dal 2017 la città, si accorge solo oggi del crescente indebitamento del Comune per mancata riscossione di canoni e di utenze del gas e invia 4.262 solleciti di pagamento per centinaia di migliaia di euro, da pagare in un'unica soluzione entro il 31 agosto», attacca il consigliere di opposizione Lelio De Santis. «Si aprirà un contenzioso che sarà dannoso per le casse dell’ente. La giunta ha ritardato l’invio delle bollette e, soprattutto, non ha ancora spedito le richieste di pagamento dei consumi a partire dal primo luglio 2018. Sono 3 anni che non fa la lettura dei contatori e non invia i consumi agli inquilini, per un importo di oltre 10 milioni. Soldi che, però, ha già anticipato alla società fornitrice del gas, prelevandoli dal bilancio, cioè dalle tasche di tutti i cittadini».(ro.ciu.)