Lanciato il bando di sfida, via alla Giostra
Circa duemila i volontari che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione che coinvolge borghi e sestieri
L’AQUILA. Con il bando di sfida lanciato dai capitani dei Borghi e dei sestieri sono partite ufficialmente ieri sera le Giostre di Sulmona. Venti giorni in cui la città rivivrà le atmosfere del Rinascimento attraverso sfide, cortei e banchetti allestiti negli angoli più suggestivi della città. Una manifestazione che anche quest’anno richiamerà migliaia di turisti restituendo qualche sorriso ai commercianti e agli operatori economici cittadini che da molto tempo sono alle prese con una crisi senza precedenti. Un percorso di crescita, quello della Giostra cavalleresca, iniziato da anni ma che negli ultimi tempi sta subendo una ulteriore evoluzione con il progetto che mira a portare i colori, i suoni e le atmosfere uniche della manifestazione, anche fuori dalla Valle Peligna. Ed è proprio in questa direzione che vanno le tante iniziative che stanno caratterizzando l’avvicinamento ai due tornei, la Giostra di Sulmona e quella Europea che restano il fulcro della rievocazione storica. Venerdì scorso il sestiere di Porta Bonomini ha portato un pezzo di Giostra ad Avezzano trasformando Villa Torlonia nella sala di un grande banchetto rinascimentale con 130 commensali, tra i quali anche il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, che hanno potuto apprezzare lo spettacolo offerto dalle dame di corte, dai cavalieri, dai giocolieri e dai danzatori davanti ai succulenti piatti della cucina rinascimentale. Lo scorso 5 luglio una folta delegazione della Giostra cavalleresca ha partecipato alla cerimonia inaugurale della Coppa Interamnia che si è svolta a Teramo e che ha visto in gara le migliori formazioni mondiali di pallamano. Sabato prossimo, invece, una delegazione di figuranti sarà protagonista del corteo in costume rinascimentale che animerà la Notte Bianca dell’Adriatico, sfilando lungo corso Umberto a Pescara. Sono circa duemila i volontari che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione lavorando per i borghi e per i sestieri e per la stessa associazione Giostra cavalleresca. Nei giorni scorsi, in linea con le ultime normative, i volontari (circa un centinaio) hanno frequentato un corso di formazione sulla sicurezza, sul piano antincendio e sull’emergenza che potrebbe crearsi in caso di calamità naturali. «Un fatto positivo che ci responsabilizza ancora di più», afferma il presidente della Giostra cavalleresca, Maurizio Antonini, «anche se ogni anno che passa gli impegni si moltiplicano così come gli sforzi che ognuno di noi è chiamato a sostenere, soprattutto i volontari che sono la vera anima dell'intera organizzazione: senza di loro la Giostra non potrebbe esistere».
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